11.2 C
Foligno
venerdì, Novembre 6, 2026
HomeCronacaMontefalco, simboli nazisti in bacheca

Montefalco, simboli nazisti in bacheca

Il manifesto affisso in corso Mameli è stato imbrattato con scritte innegganti alla Germania di Hitler e a Benito Mussolini: spettacolo vergognoso nei giorni in cui la città ospita tanti personaggi legati al vino

Pubblicato il 14 Giugno 2024 11:13 - Modificato il 15 Giugno 2024 15:34

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Supporto all’autonomia delle persone non autosufficienti: dalla Regione 4 milioni a Usl e Comuni

La giunta regionale dell’Umbria ha diviso lo stanziamento in due provvedimenti, mirati a finanziare le competenze sociali degli enti capofila e l’attività clinico-assistenziale delle aziende sanitarie. Proietti: “Trasformare la programmazione in servizi tangibili”

Turismo esperienziale, a Foligno fa tappa il progetto rigenerativo di Fidapa

La federazione propone un percorso che mette in rete cultura e artigianato per costruire nuove opportunità per il territorio, innovare l'offerta e promuovere l'accessibilità. Tra i temi centrali la destagionalizazione dei flussi

Dalle foglie del Sagrantino un aiuto per il cuore

Uno studio guidato dall'Università di Siena dimostra le proprietà vasorilassanti del celebre vitigno di Montefalco. Aperte nuove prospettive tra nutraceutica ed economia circolare

Non è certo un bel biglietto da visita. Nei giorni in cui Montefalco ha ospitato giornalisti e personaggi illustri del mondo del vino provenienti anche dagli Stati Uniti, in pieno centro storico sono spuntati scritte e simboli nazisti. È il triste spettacolo che si presenta nel centralissimo corso Mameli. Qui, nella bacheca degli annunci, il centrosinistra ha affisso un cartello “Bella ciao” all’indomani della vittoria elettorale. Un riferimento probabilmente alla sfidante del neo sindaco Alfredo Gentili o magari alla governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei, che per anni ha amministrato la città del Sagrantino. Il manifesto ha subìto l’attacco di ignoti, che con il pennarello hanno scritto e disegnato simboli inneggianti al nazismo e al fascismo. Si va dall’aquila del Terzo Reich alla svastica, passando per “W il Duce” e “Viva il Fascio”, così come all’intenzione di voler fare “piazza pulita” nei confronti dei “comunisti di ….”. Insomma, per la capitale del Sagrantino non proprio una bella immagine, a maggior ragione nei giorni in cui la città è stata sotto i riflettori del mondo dell’enologia internazionale.

Articoli correlati