7.9 C
Foligno
venerdì, Novembre 6, 2026
HomeCronacaMontefalco, simboli nazisti in bacheca

Montefalco, simboli nazisti in bacheca

Il manifesto affisso in corso Mameli è stato imbrattato con scritte innegganti alla Germania di Hitler e a Benito Mussolini: spettacolo vergognoso nei giorni in cui la città ospita tanti personaggi legati al vino

Pubblicato il 14 Giugno 2024 11:13 - Modificato il 15 Giugno 2024 15:34

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

I 5 Stelle puntano sulla continuità: Pichelli confermato alla guida del gruppo folignate

Nominato per la prima volta nel 2024, il referente riceve l'ok dell'assemblea degli iscritti. Linea verde sull'organizzazione e sulla presenza radicata in città per raccogliere le istanze dei cittadini e trasformarle in proposte concrete.

Ratti in centro storico a Foligno, arriva l’interrogazione del Pd

L’istanza, inoltrata al sindaco e agli assessori dalla capogruppo alla luce “della massiccia e diffusa presenza degli animali”, chiede all’amministrazione quali ditte abbiano effettuato la derattizzazione e se si intenda intervenire con urgenza

Impianti Fer, la Regione approva i parametri di compensazione ai Comuni

Via libera dalla giunta sulla misura che si basa su ore di funzionamento, producibilità annua e parametri del mercato elettrico. De Luca: "I territori disporranno di risorse certe"

Non è certo un bel biglietto da visita. Nei giorni in cui Montefalco ha ospitato giornalisti e personaggi illustri del mondo del vino provenienti anche dagli Stati Uniti, in pieno centro storico sono spuntati scritte e simboli nazisti. È il triste spettacolo che si presenta nel centralissimo corso Mameli. Qui, nella bacheca degli annunci, il centrosinistra ha affisso un cartello “Bella ciao” all’indomani della vittoria elettorale. Un riferimento probabilmente alla sfidante del neo sindaco Alfredo Gentili o magari alla governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei, che per anni ha amministrato la città del Sagrantino. Il manifesto ha subìto l’attacco di ignoti, che con il pennarello hanno scritto e disegnato simboli inneggianti al nazismo e al fascismo. Si va dall’aquila del Terzo Reich alla svastica, passando per “W il Duce” e “Viva il Fascio”, così come all’intenzione di voler fare “piazza pulita” nei confronti dei “comunisti di ….”. Insomma, per la capitale del Sagrantino non proprio una bella immagine, a maggior ragione nei giorni in cui la città è stata sotto i riflettori del mondo dell’enologia internazionale.

Articoli correlati