21.7 C
Foligno
giovedì, Settembre 3, 2026
HomeCronacaMontefalco, simboli nazisti in bacheca

Montefalco, simboli nazisti in bacheca

Il manifesto affisso in corso Mameli è stato imbrattato con scritte innegganti alla Germania di Hitler e a Benito Mussolini: spettacolo vergognoso nei giorni in cui la città ospita tanti personaggi legati al vino

Pubblicato il 14 Giugno 2024 11:13 - Modificato il 15 Giugno 2024 15:34

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Orti Orfini, il Comune cerca un partner per la gestione del parco

Pubblicato l'avviso pubblico per un affidamento di almeno 15 anni. L’obiettivo è rilanciare lo storico parco con attività culturali e intercettare fino a 500mila euro di fondi regionali

Penso positivo by Tommaso protagonista a Rocville davanti a 30mila persone

Per il secondo anno consecutivo la realtà guidata da Sandro Acciarini e Catia Borsellini ha partecipato all'evento marchigiano. In un video la storia di Matilde, che si è diplomata con il supporto dell'associazione folignate

“Sciarpa al collo e birra in mano…domenica Foligno-Lanciano!”: i tifosi si preparano alla prima di campionato

I supporter biancazzurri scaldano i motori per la partità che inaugurerà la stagione. Al via le prevendite: biglietti disponibili anche nelle taverne della Quintana

Non è certo un bel biglietto da visita. Nei giorni in cui Montefalco ha ospitato giornalisti e personaggi illustri del mondo del vino provenienti anche dagli Stati Uniti, in pieno centro storico sono spuntati scritte e simboli nazisti. È il triste spettacolo che si presenta nel centralissimo corso Mameli. Qui, nella bacheca degli annunci, il centrosinistra ha affisso un cartello “Bella ciao” all’indomani della vittoria elettorale. Un riferimento probabilmente alla sfidante del neo sindaco Alfredo Gentili o magari alla governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei, che per anni ha amministrato la città del Sagrantino. Il manifesto ha subìto l’attacco di ignoti, che con il pennarello hanno scritto e disegnato simboli inneggianti al nazismo e al fascismo. Si va dall’aquila del Terzo Reich alla svastica, passando per “W il Duce” e “Viva il Fascio”, così come all’intenzione di voler fare “piazza pulita” nei confronti dei “comunisti di ….”. Insomma, per la capitale del Sagrantino non proprio una bella immagine, a maggior ragione nei giorni in cui la città è stata sotto i riflettori del mondo dell’enologia internazionale.

Articoli correlati