16.1 C
Foligno
giovedì, Giugno 4, 2026
HomeCronacaMontefalco, simboli nazisti in bacheca

Montefalco, simboli nazisti in bacheca

Il manifesto affisso in corso Mameli è stato imbrattato con scritte innegganti alla Germania di Hitler e a Benito Mussolini: spettacolo vergognoso nei giorni in cui la città ospita tanti personaggi legati al vino

Pubblicato il 14 Giugno 2024 11:13 - Modificato il 15 Giugno 2024 15:34

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Dopo vent’anni tramonta l’era del Dancity

Nato per riportare i giovani nei luoghi storici della città attraverso la musica elettronica, il progetto chiude il suo ciclo originale tra difficoltà economiche, calo del volontariato e rapporti complessi con l’amministrazione. Ma il festival guarda già a nuovi orizzonti

Sportello mobile del cittadino, le date di giugno

L'iniziativa che porta il servizio nelle frazioni del comune di Foligno sta per ricominciare. Si parte domani per quattro appuntamenti fino a fine mese

Bevagna si tuffa nel Mercato delle Gaite con il Banchetto medievale

Alla presenza di 400 commensali, in piazza Silvestri è andato in scena il tradizionale evento che inaugura la rievocazione che celebra gli antichi mestieri. Il sindaco Falsacappa: "La manifestazione ha cambiato la città"

Non è certo un bel biglietto da visita. Nei giorni in cui Montefalco ha ospitato giornalisti e personaggi illustri del mondo del vino provenienti anche dagli Stati Uniti, in pieno centro storico sono spuntati scritte e simboli nazisti. È il triste spettacolo che si presenta nel centralissimo corso Mameli. Qui, nella bacheca degli annunci, il centrosinistra ha affisso un cartello “Bella ciao” all’indomani della vittoria elettorale. Un riferimento probabilmente alla sfidante del neo sindaco Alfredo Gentili o magari alla governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei, che per anni ha amministrato la città del Sagrantino. Il manifesto ha subìto l’attacco di ignoti, che con il pennarello hanno scritto e disegnato simboli inneggianti al nazismo e al fascismo. Si va dall’aquila del Terzo Reich alla svastica, passando per “W il Duce” e “Viva il Fascio”, così come all’intenzione di voler fare “piazza pulita” nei confronti dei “comunisti di ….”. Insomma, per la capitale del Sagrantino non proprio una bella immagine, a maggior ragione nei giorni in cui la città è stata sotto i riflettori del mondo dell’enologia internazionale.

Articoli correlati