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Un anno senza Luigi Petrini, imprenditore illuminato dall’animo gentile

Con la sua lungimiranza e il suo coraggio aveva trasformato una piccola attività artigianale in una grande azienda. Martedì 13 agosto, alle 18, nella cripta dell’Abbazia di Sassovivo la messa per il primo anniversario dalla sua scomparsa

Pubblicato il 13 Agosto 2024 14:32 - Modificato il 13 Agosto 2024 16:36

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Un anno senza Luigi Petrini. Era il 13 agosto del 2023, infatti, quando il mondo dell’imprenditoria umbra perse una delle sue colonne. Perché Luigi Petrini era questo: un imprenditore folignate che grazie alla sua lungimiranza e al suo coraggio ha saputo trasformare quella che era una piccola attività artigianale in via Umberto I, ereditata dal padre e dalla madre, in una vera e propria impresa operante nel comparto delle lavanderie e tintorie che, nel corso degli anni e con il trasferimento nella vicina Assisi, è diventata un punto di riferimento per l’intero territorio.

La Tintoria e Lavanderia Petrini, infatti, è ancora oggi un’importante realtà industriale del panorama umbro con una storia ultracentenaria di crescita e innovazione e fatta di grande attenzione all’ambiente. È stato Luigi Petrini ad introdurre nell’azienda di famiglia il processo di lavaggio ad acqua e, successivamente, il noleggio del tessile per le strutture alberghiere. Intuizioni che hanno permesso alla Tintoria e Lavanderia Petrini di svilupparsi e stare al passo con i tempi, dando vita a un’importante realtà industriale. Un’azienda in cui l’atmosfera familiare si respirava e continua a respirarsi anche tra i lavoratori, in virtù dello stretto legame che Luigi Petrini, da imprenditore illuminato con un animo gentile qual era, ha saputo costruire con i suoi dipendenti. Senza dimenticare l’amore che Luigi ha donato alla sua famiglia naturale a partire dalla moglie Gigliola, i figli Costantino, Marta, Simone e Paola e i nipoti Giulia, Elena Sofia, Nicola, Francesco, Eugenia, Susanna, Virginia, Tommaso e Camillo.

Ma Luigi Petrini è stato molto di più. É stato un uomo di fede, un cittadino molto attivo all’interno della comunità, come testimoniato dalle tante iniziative benefiche promosse nel corso della sua lunga vita, ma anche il sostegno al tessuto sociale ed editoriale del territorio. Una scomparsa la sua, avvenuta quando mancavano pochi mesi al suo 92esimo compleanno, che ha lasciato un vuoto nella comunità. E proprio per ricordarne la figura imprenditoriale, ma anche e soprattutto di marito, padre, cittadino e amico, martedì 13 agosto, alle 18, nella cripta dell’Abbazia di Sassovivo, familiari, amici e conoscenti si ritroveranno per celebrare insieme il primo anniversario dalla sua scomparsa. 

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