17.3 C
Foligno
domenica, Giugno 7, 2026
HomeCulturaAl Festival Teatri di Vetro la prima nazionale di Pinocch-io di Lucia...

Al Festival Teatri di Vetro la prima nazionale di Pinocch-io di Lucia Guarino

Il debutto è in calendario per mercoledì 18 dicembre a Roma. Sul palco l’ultimo lavoro della coreografa e danzatrice folignate, che trae ispirazione dalla figura creata da Collodi. “È un percorso che origina il suo pensiero da una personale messa a fuoco sulla fragilità”

Pubblicato il 17 Dicembre 2024 18:11

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Corpus Domini, per il vescovo Felice è la prima celebrazione della solennità a Foligno

La giornata di domenica 7 giugno si aprirà con il corteo religioso per le infiorate a Spello, mentre dalle 18 le celebrazioni si sposteranno nella città della Quintana. L'occasione corona anche la due giorni dell'assemblea interdiocesana

Quintana, domani la sfida dei tamburini per il “Pistillo d’argento

I gruppi dei dieci rioni punteranno alla conquista dell’ambito titolo attualmente in capo al “Rione Pugilli”, L’appuntamento è per domani alle 16 in piazza della Repubblica

Dal MiC 400mila euro per il Museo archeologico di Colfiorito

L'annuncio dello stanziamento da parte del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, per la manutenzione straordinaria della struttura, è arrivato direttamente dal sindaco Stefano Zuccarini: "Così le frazioni montane sono protagoniste del nostro sviluppo"

Sarà il Festival Teatri di Vetro di Roma ad ospitare la prima nazionale di Pinocch-io, il nuovo spettacolo di Lucia Guarino. L’appuntamento è per mercoledì 18 dicembre alle 20, quando la coreografa e danzatrice folignate presenterà al pubblico il suo ultimo lavoro, che trae ispirazione proprio dalla celeberrima figura creata da Carlo Collodi.

“Pinocch-io – spiega la stessa Guarino – è un percorso che origina il suo pensiero da una personale messa a fuoco sulla fragilità. Il mio sguardo – prosegue – si posa sulla figura archetipica di Pinocchio, su quel corpo immaginato che si proietta in uno spazio liminale, sospeso, nel suo continuo ed ostinato tentativo di liberare la sua viva natura e fare quel passo per entrare nel (suo) mondo sognato. “Il mio corpo – sottolinea – si specchia nello sterminato desiderio di Pinocchio di farsi carne e sguardo. Attraverso il movimento si esercita a tornare corpo vivo, fa spazio al ricordo d’infanzia e prova a ricostruire quel desiderio, quel passaggio trasformativo, quel sentimento, quel bisogno viscerale di esserci”.

Quarantadue anni, Lucia Guarino ha studiato danza classica e moderna ma anche contemporanea, quest’ultima alla scuola di Simona Bucci-Imago Lab. La passione per la danza l’ha portata a girare l’Italia, ma anche in Belgio, Spagna e Argentina e ancora a formarsi come insegnante Dance Well-Dance for Parkinson desease. Insegnando, oggi, per Teatro Stabile dell’Umbria e ParkizoneOnlus-Roma. Lavora come interprete per diverse compagni e collabora come coreografa con la compagnia di prosa Baglioni\Bellani. I suoi lavori come autrice sono sostenuti da Nexus Factory e sono stati presentati in festival e istituzioni nazionali e internazionali.

Pinocch-io si avvale del sostegno alla produzione del Teatro Stabile dell’Umbria, del supporto amministrativo e alla comunicazione di Nexus Factory, del sostegno alla  residenza del Centro umbro residenze artistiche (Cura), Masque Teatro, Ura Centro Teatrale Umbro e Spazio Zut. 

Articoli correlati