30.2 C
Foligno
domenica, Giugno 28, 2026
HomeCulturaAl Festival Teatri di Vetro la prima nazionale di Pinocch-io di Lucia...

Al Festival Teatri di Vetro la prima nazionale di Pinocch-io di Lucia Guarino

Il debutto è in calendario per mercoledì 18 dicembre a Roma. Sul palco l’ultimo lavoro della coreografa e danzatrice folignate, che trae ispirazione dalla figura creata da Collodi. “È un percorso che origina il suo pensiero da una personale messa a fuoco sulla fragilità”

Pubblicato il 17 Dicembre 2024 18:11

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Mercato delle Gaite, svelato il Palio 2026 dedicato a San Francesco

Presentata la splendida opera firmata da Alessandro Gattuso che andrà alla Gaita vincitrice. Un dipinto ricco di simbolismi medievali che riproduce le sembianze del Santo tratte dall'affresco di Subiaco

Tassa di soggiorno, Federalberghi: “Assurdo non esentare le persone con disabilità”

A lanciare l'allarme il presidente della sezione folignate, Marco Baldassarri, che ha sottolineato anche come i militari in comando non dovrebbero pagare l'imposta. "Ad oggi riscontriamo tantissime lamentele"

Il Santuario dei Santi Pietro e Paolo protagonista di una visita guidata gratuita

Il complesso di Cancelli sarà visitabile dalle 15.30 di domenica, quando, chi vorrà potrà recarsi sul per approfondire l'antropologia e le tradizioni che legano la frazione alla comunità folignate

Sarà il Festival Teatri di Vetro di Roma ad ospitare la prima nazionale di Pinocch-io, il nuovo spettacolo di Lucia Guarino. L’appuntamento è per mercoledì 18 dicembre alle 20, quando la coreografa e danzatrice folignate presenterà al pubblico il suo ultimo lavoro, che trae ispirazione proprio dalla celeberrima figura creata da Carlo Collodi.

“Pinocch-io – spiega la stessa Guarino – è un percorso che origina il suo pensiero da una personale messa a fuoco sulla fragilità. Il mio sguardo – prosegue – si posa sulla figura archetipica di Pinocchio, su quel corpo immaginato che si proietta in uno spazio liminale, sospeso, nel suo continuo ed ostinato tentativo di liberare la sua viva natura e fare quel passo per entrare nel (suo) mondo sognato. “Il mio corpo – sottolinea – si specchia nello sterminato desiderio di Pinocchio di farsi carne e sguardo. Attraverso il movimento si esercita a tornare corpo vivo, fa spazio al ricordo d’infanzia e prova a ricostruire quel desiderio, quel passaggio trasformativo, quel sentimento, quel bisogno viscerale di esserci”.

Quarantadue anni, Lucia Guarino ha studiato danza classica e moderna ma anche contemporanea, quest’ultima alla scuola di Simona Bucci-Imago Lab. La passione per la danza l’ha portata a girare l’Italia, ma anche in Belgio, Spagna e Argentina e ancora a formarsi come insegnante Dance Well-Dance for Parkinson desease. Insegnando, oggi, per Teatro Stabile dell’Umbria e ParkizoneOnlus-Roma. Lavora come interprete per diverse compagni e collabora come coreografa con la compagnia di prosa Baglioni\Bellani. I suoi lavori come autrice sono sostenuti da Nexus Factory e sono stati presentati in festival e istituzioni nazionali e internazionali.

Pinocch-io si avvale del sostegno alla produzione del Teatro Stabile dell’Umbria, del supporto amministrativo e alla comunicazione di Nexus Factory, del sostegno alla  residenza del Centro umbro residenze artistiche (Cura), Masque Teatro, Ura Centro Teatrale Umbro e Spazio Zut. 

Articoli correlati