14.4 C
Foligno
martedì, Aprile 14, 2026
HomeCulturaAl Festival Teatri di Vetro la prima nazionale di Pinocch-io di Lucia...

Al Festival Teatri di Vetro la prima nazionale di Pinocch-io di Lucia Guarino

Il debutto è in calendario per mercoledì 18 dicembre a Roma. Sul palco l’ultimo lavoro della coreografa e danzatrice folignate, che trae ispirazione dalla figura creata da Collodi. “È un percorso che origina il suo pensiero da una personale messa a fuoco sulla fragilità”

Pubblicato il 17 Dicembre 2024 18:11

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Nocera l’Anpi ricorda l’eccidio di Collecroce

Per il terzo anno consecutivo, grazie al supporto di quattro associazioni di escursionismo del territorio, si svolgerà anche una passeggiata sui sentieri battuti dai partigiani nel corso della guerra. Mirti: "Un modo per conoscere il territorio e tramandare la sua storia"

Festa di Scienza e Filosofia, si parte. Mercoledì i primi appuntamenti: ospite Moni Ovadia

L'apertura ufficiale dell'edizione 2026 è fissata per giovedì 16 aprile al "San Domenico" e sarà all’insegna di San Francesco. Tra i relatori in arrivo lo storico medievista Franco Cardini e il prorettore dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, Gianvito Martino

A Vasyl Holubiev e Damiano Capodicasa le borse di studio “Io Volo”

Finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, i due riconoscimenti hanno premiato i ragazzi per i voti e la loro grande passione per l'aeronautica. Zuccarini: "Volare è il grande sogno dell'uomo, abbiamo dato ai ragazzi la possibilità di realizzarlo"

Sarà il Festival Teatri di Vetro di Roma ad ospitare la prima nazionale di Pinocch-io, il nuovo spettacolo di Lucia Guarino. L’appuntamento è per mercoledì 18 dicembre alle 20, quando la coreografa e danzatrice folignate presenterà al pubblico il suo ultimo lavoro, che trae ispirazione proprio dalla celeberrima figura creata da Carlo Collodi.

“Pinocch-io – spiega la stessa Guarino – è un percorso che origina il suo pensiero da una personale messa a fuoco sulla fragilità. Il mio sguardo – prosegue – si posa sulla figura archetipica di Pinocchio, su quel corpo immaginato che si proietta in uno spazio liminale, sospeso, nel suo continuo ed ostinato tentativo di liberare la sua viva natura e fare quel passo per entrare nel (suo) mondo sognato. “Il mio corpo – sottolinea – si specchia nello sterminato desiderio di Pinocchio di farsi carne e sguardo. Attraverso il movimento si esercita a tornare corpo vivo, fa spazio al ricordo d’infanzia e prova a ricostruire quel desiderio, quel passaggio trasformativo, quel sentimento, quel bisogno viscerale di esserci”.

Quarantadue anni, Lucia Guarino ha studiato danza classica e moderna ma anche contemporanea, quest’ultima alla scuola di Simona Bucci-Imago Lab. La passione per la danza l’ha portata a girare l’Italia, ma anche in Belgio, Spagna e Argentina e ancora a formarsi come insegnante Dance Well-Dance for Parkinson desease. Insegnando, oggi, per Teatro Stabile dell’Umbria e ParkizoneOnlus-Roma. Lavora come interprete per diverse compagni e collabora come coreografa con la compagnia di prosa Baglioni\Bellani. I suoi lavori come autrice sono sostenuti da Nexus Factory e sono stati presentati in festival e istituzioni nazionali e internazionali.

Pinocch-io si avvale del sostegno alla produzione del Teatro Stabile dell’Umbria, del supporto amministrativo e alla comunicazione di Nexus Factory, del sostegno alla  residenza del Centro umbro residenze artistiche (Cura), Masque Teatro, Ura Centro Teatrale Umbro e Spazio Zut. 

Articoli correlati