In un’epoca di solitudini nascoste e ritmi frenetici, nasce “Passo dopo passo”. Un progetto dell’Associazione “Tana libera tutti” che invita genitori, educatori e cittadini a camminare insieme verso un’educazione più consapevole, a cui il Comune di Foligno ha concesso il patrocinio.
L’iniziativa è pensata per appoggiare chi sostiene, i nostri bambini, ragazzi e ragazze, partendo proprio dalla convinzione che educare sia un dovere civile inderogabile, da affrontare con confronto e ascolto reciproco. “La società contemporanea – sostiene Tiziana Falchi, tra i responsabili del progetto – , con le sue apparenze ingannevoli e la fretta che soffoca la riflessione, amplifica le distanze tra generazioni”.
Genitori ed educatori spesso si sentono persi di fronte ai “piccoli misteri” dei comportamenti dei figli, attendendo tempi migliori che non arrivano. “Passo dopo passo” risponde a questa emergenza educativa promuovendo incontri per condividere esperienze, superare ostacoli e scoprire strategie concrete.
Una cultura del confronto che non teme giudizi, fatta di piccoli passi e buone attese, per diventare madri, padri, insegnanti e cittadini più consapevoli: capaci di trasmettere “pezzettini di buon vivere”, come nelle fiabe che non smettono di affascinare.
Il percorso, aperto a tutti, prende il via lunedì 23 febbraio alle 17.30 con la presentazione al Museo consolare diocesano di Foligno. Seguiranno sette incontri presso la sede della Cooperativa sociale “La Locomotiva” in via della Rosa, ognuno dedicato a una tematica cruciale: dai conflitti con i più piccoli alla gestione dell’adolescenza, dal ruolo di genitori e società civile al bullismo, fino ai rischi dell’intelligenza artificiale.
Ogni sessione si aprirà con una fiaba “riveduta e corretta”, seguita dall’introduzione del facilitatore e da un laboratorio pratico per individuare strategie educative significative. L’obiettivo? Costruire un “posto buono” dove accoglienza, buona cittadinanza e attenzione agli altri siano principi condivisi, anche se non sempre “vissero felici e contenti”.
Il progetto culminerà in un’esperienza di teatro sociale, per narrare in modo leggero quanto emerso e invitare scuole e gruppi di genitori a continuare il cammino. Perché educare significa fare passi insieme: piccoli come quelli di Pollicino, enormi come quelli di Gulliver. Il progetto prende ispirazione dal fatto che “tutti i personaggi delle favole seguono le loro direzioni, passo dopo passo”.
Per partecipare agli eventi è gradita la prenotazione.


















