Da folignate d’adozione a cittadino onorario. È la storia di padre Vincenzo Lolli, parroco della chiesa di San Nicolò, che da anni si impegna nella comunità e per la comunità locale, considerando a tutti gli effetti Foligno come la “sua città”.
Nato il 13 marzo del 1936 a Caprafico, in provincia di Teramo, è stato ordinato sacerdote all’età di 26 anni e il 1° gennaio del 1970 si è trasferito a Foligno.
Amato da parrocchiani e cittadini, rappresenta l’ordine dei frati agostiniani e ama definirsi “figlio di Sant’Agostino”, svolgendo tutt’ora attività di supporto alle famiglie, anche fuori regione, per il superamento delle crisi socio-familiari.
Motivazioni che hanno spinto tutti i capigruppo del consiglio comunale di Foligno a proporre una mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria. Istanza votata all’unanimità nel corso del consiglio comunale dello scorso 12 febbraio.
“I suoi molteplici impegni sociali – si legge nel testo della mozione, illustrata dal consigliere Nicola Badiali (Stefano Zuccarini sindaco) – si sono riversati anche nello scoutismo, che considera una delle forme associative più valide della città”.
Inoltre, ha girato il mondo organizzando numerosi viaggi per far vivere esperienze storico-artistiche e religiose con pellegrinaggi in Sud America, Africa e Asia. “Vivendo con passione – viene spiegato – anche il clima quintanaro, in particolar modo con il rione Ammanniti”.
Legato profondamente a Santa Rita, ha anche “prestato servizio settimanalmente nel monastero delle suore di Cascia”.
Dopo il voto unanime in consiglio, ora spetterà alla Giunta predisporre tutto il necessario alla cerimonia di conferimento dell’onorificenza a padre Lolli che verrà così iscritto nel libro dei cittadini onorari di Foligno.


















