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Foligno, socialisti accusano Ciancaleoni: “Perché promette vantaggi ai dissidenti?”

Pubblicato il 25 Aprile 2016 08:59 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:39

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Sembra non volerne sapere di terminare la diatriba interna al Psi di Foligno. Settimane di scontro tra l’ex segretario nonché consigliere comunale Roberto Ciancaleoni ed il resto del partito. Tutto è scaturito dal suo comportamento tenuto nella massima assise. In quest’ultimo periodo infatti, Ciancaleoni sembra essersi staccato un po’ da quella che è la maggioranza del sindaco Mismetti, creando un gruppo di dissidenti insieme a Moreno Finamonti (Pd) e Lorenzo Schiarea (MpF). Mosse che non sono andate giù ai socialisti folignati e non solo. Ma le ruggini sembrano essere ben più lontane. Dopo la lettera di Roberto Ciancaleoni rivolta anche alla direzione regionale del Psi, pronta la risposta dell’attuale segretario folignate, Antonella Donati. “L’ex segretario, dica quali sono i motivi per cui non partecipa alle sedute del consiglio comunale – è l’affondo di Antonella Donati, che poi prosegue – spieghi anche perché in un anno non ha convocato alcuna riunione di partito”. Ma la neo segretaria del Psi di Foligno non si ferma e qui, ed anzi è ancora più tagliente: “perché – si domanda la Donati – non ha sottoscritto il contratto di affitto della sezione del Psi e pagato i relativi canoni? Perché – prosegue – non ha versato le quote statutariamente previste? Perché si è presentato alla riunione di maggioranza impedendo la partecipazione della delegazione nominata dall’assemblea degli iscritti e chiedere in tale occasione le dimissioni dall’assessore socialista?”. Ma, come detto, Antonella Donati tira in ballo anche vicende ben più vecchie. In questo caso si arriva a qualche anno fa, quando l’allora vicesindaco socialista Massimiliano Romagnoli si divise dal suo partito. “Ciancaleoni dica la verità su chi ha determinato la scissione del Psi a Foligno – incalza Antonella Donati – quando è stato proprio lui a richiedere al sindaco la sostituzione del vicesindaco socialista con la minaccia di non approvare il bilancio comunale. Dica perché alle elezioni regionali non ha sostenuto il capolista unanimemente indicato dagli organi di partito. Renda conto – prosegue – del suo record di assenze verbalizzate, e dei soli quattro suoi interventi in sette anni di consigli comunali. Sulle sedicenti posizioni politiche – spiega Antonella Donati – vada a cercare la risposta nelle conclusioni dei congressi nazionali e di sezione approvati all’unanimità. Dica infine perché sostiene di non aver avuto notizia della convocazione del congresso di sezione, quando al contrario il giorno prima ha rifiutato la proposta di conciliazione formulatagli dal segretario regionale”. Infine, la conclusione: “in relazione poi alla richiesta di dimissioni dell’assessore socialista, questo è sottoposto al giudizio della commissione di garanzia regionale. Dia piuttosto conto agli elettori socialisti ed in particolare a coloro che sono stati decisivi per la sua elezione, del perché si fa carico di far ottenere vantaggi ad alcuni dissidenti della maggioranza. Viene specificato in fine che il Partito socialista non risponderà più ad alcuna provocazione da qualunque parte provenga, basata su falsità prive di senso politico”. 

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