8.3 C
Foligno
sabato, Febbraio 14, 2026
HomeCronacaDuemilasedici, la desertificazione degli impianti sportivi di Foligno. FOTOGALLERY

Duemilasedici, la desertificazione degli impianti sportivi di Foligno. FOTOGALLERY

Pubblicato il 13 Luglio 2016 09:03 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:49

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Casa di comunità a Foligno, è scontro sui fondi Inail. Proietti: “L’impegno è confermato”

A seguito dell’interrogazione presentata in consiglio comunale dalla capogruppo del Pd, Rita Barbetti, si è scatenato il botta e risposta tra il sindaco di Foligno e la presidente della Regione Umbria in merito alla realizzazione del presidio sanitario in città

Incendio alla centrale elettrica di Foligno: blackout in gran parte della città

I vigili del fuoco sono intervenuti prontamente usando dello schiumogeno per spegnere le fiamme. Interessato un trasformatore da 150mila volt

Infiltrazioni al Consultorio “Subasio”, Mattioli: “Quattro stanze inutilizzabili”

A denunciare la situazione l'esponente di Foligno in Comune, nella seduta del consiglio comunale di giovedì pomeriggio. L'appello: “Si trovi una struttura alternativa per garantire la continuità dei servizi essenziali”

A volte una foto vale più di mille parole. Trovandosi di fronte agli scatti che mostrano lo stato d’abbandono di alcuni impianti sportivi di Foligno, non servirebbe scrivere altro. Allo stadio “Blasone” e negli impianti sportivi di “Campo di Marte”, l’estate 2016 ha definitivamente segnato la morte dell’erba nei terreni da gioco. Campi abbandonati a loro stessi, senza manutenzione né un minimo d’acqua per poter almeno “sopravvivere”. E se al “Blasone” qualche filo d’erba verde ancora si intravede, “Campo di Marte” somiglia più ad una distesa di fieno. Le prime gocce estive d’acqua non piovute dal cielo, l’erba dello stadio le ha “assaporate” nel tardo pomeriggio di martedì 12 luglio. A mettere in moto l’impianto di irrigazione un generatore che, tra l’altro, aveva anche le batterie scariche poi sostituite. Già, perché l’acqua negli impianti sportivi folignati ci sarebbe pure. Quello che manca è un addetto che se ne prenda cura, ma soprattutto la necessaria corrente elettrica per avviare gli impianti di irrigazione. Le bollette non vengono pagate da mesi e l’elettricità è quindi stata staccata. Non è comunque difficile imbattersi nell’erba alta, anche se si trova dove non dovrebbe essere: nelle aiuole confinanti con la recinzione dello stadio o all’ingresso della struttura di via Rubicone, a copertura di qualche cartello. Un abbandono totale e vergognoso. Oltre al danno, anche la beffa. Già, perché oltre a spendere soldi per sistemare i campi da gioco, ci vorrà tempo per permettere all’erba di crescere e poterla tornare a calcare senza comprometterla nuovamente. Non serve nemmeno addentrarsi nella vicenda legata alla gestione di questi impianti. In casi come questo i rimpalli di responsabilità tra Comune e società sportive sono inutili. Servirebbe solo un minimo di buon senso per permettere ad un’intera comunità di poter sfruttare certe strutture. A ottobre Foligno potrà pure diventare Capitale europea dello sport 2017, ce lo auguriamo tutti. Ma la terza città dell’Umbria non può permettere che nelle sue strutture sportive di riferimento trionfi la trascuratezza.

 

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

Articoli correlati