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Venti anni ad Emanuele Armeni, il carabiniere che uccise il collega Lucentini

Pubblicato il 18 Luglio 2016 17:54 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:46

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Venti anni a Emanuele Armeni, il carabiniere accusato di aver ucciso il collega Emanuele Lucentini con la sua M12 di ordinanza. Alla fine il gup del tribunale di Spoleto Margherita Amodeo ha inflitto la pena del carcere per il militare, convinta dalle tesi dell’accusa che ha sempre sostenuto la volontarietà del gesto di Armeni. Allo stesso non è stata riconosciuta l’aggravante della premeditazione né quella di pubblico ufficiale. Il procuratore di Spoleto, Alessandro Cannevale, aveva chiesto trenta anni di carcere per il carabiniere. Per il pm infatti, Emanuele Armeni aveva sparato volontariamente al collega Emanuele Lucentini. Quel colpo dall’M12 invece è partito accidentalmente per la difesa del militare, che nella giornata di lunedì ha assistito in aula al dibattito. Armeni, che da più di un anno si trova in carcere, aveva chiesto attraverso i suoi legali il rito abbreviato. I fatti risalgono al 16 maggio del 2015 quando, nel parcheggio della caserma dei carabinieri di Foligno, i due stavano “smontando” dal turno notturno e quel colpo fatale colpì Lucentini uccidendolo.

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