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In Valnerina tasse sospese per quattro Comuni dopo il sisma. Spoleto: chiuso palazzo collicola

Pubblicato il 26 Agosto 2016 15:48 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:28

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Quasi mille scosse dal tremendo sisma di mercoledì notte ad oggi. Un numero impressionate di terremoti che sta mettendo a dura prova i nervi di chi, da giorni, sta vivendo una situazione critica a confine tra Lazio, Marche ed Umbria. Per quanto riguarda la situazione in Umbria, nella notte appena passata sono state 719 le persone assistite nel nursino, con la Regione che in totale ha messo a disposizione 916 posti letto. Il maggior numero di sfollati è proprio a Norcia, ovvero 371. A Preci se ne contano 98. Ottocento i pasti erogati sin qui. Diverse anche le altre persone fuori casa in tutta la Valnerina. Lo sciame sismico al momento impedisce alla Protezione civile di effettuare i sopralluoghi nelle abitazioni. Nel pomeriggio di giovedì il Governo ha anche varato le prime misure a sostegno dei territori terremotati. Stanziati 50 milioni di euro, che saranno destinati agli interventi di immediata necessità, mentre verranno bloccate le tasse in diversi Comuni, di cui quattro dell’Umbria: Norcia, Cascia, Preci e Monteleone di Spoleto. Questa mattina la governatrice dell’Umbria Catiuscia Marini, insieme all’assessore all’agricoltura Fernanda Cecchini e quello allo sviluppo economico Fabio Paparelli, hanno incontrato le associazioni di categoria e le realtà economiche della Valnerina, per mettere in campo una serie di misure per assistere il tessuto delle zone colpite dal sisma. Oltre alle misure che varerà il Governo, dalla Regione si pensa di studiare alcune soluzioni per l’accesso al credito grazie anche alle garanzie di Gepafin. Oltre a ciò si pensa anche al sostegno agli investimenti delle imprese turistiche. Per quelle agricole si valutano contributi per il ripristino delle strutture produttive danneggiate. SPOLETO – Dopo il Ponte delle Torri, il Comune di Spoleto decide di chiudere temporaneamente anche palazzo Collicola, sede del Museo di arte Contemporanea della città. Un provvedimento necessario, secondo l’ente, a seguito delle scosse di terremoto che hanno interessato il centro Italia, il territorio e la città di Spoleto. La decisione, viene spiegato nell’ordinanza emanata nella tarda mattinata di venerdì, è stata presa dopo un sopralluogo, nell’ambito dell’attività del Centro Operativo Comunale di Santo Chiodo che ha attivato la funzione di censimento danni al fine di effettuare sopralluoghi nel territorio comunale la chiusura di palazzo Collicola per la verifica della stabilità degli edifici pubblici e privati a seguito dell’evento sismico. “Il sopralluogo dei tecnici a Palazzo Collicola ha permesso di accertare – si legge nell’ordinanza – la presenza di marcate lesioni in particolare alle coperture a volta del piano terra sia in aggravamento a lesioni esistenti sia di nuova evidenza”.

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