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Percorsi mirati per pazienti con epatite C: “La Tenda” premiata con il Community Award Program

Pubblicato il 19 Ottobre 2016 09:17 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:02

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In Umbria nasce un nuovo progetto innovativo per potenziare il supporto ai medici che sul territorio regionale siano in grado di rispondere alle esigenze del paziente con epatite C, data l’importanza dell’alleanza terapeutica efficace come fondamentale strumento di cura. A portare avanti quest’idea la dottoressa Maria Olivia Pensi insieme alla cooperativa sociale “La Tenda”. Il progetto è risultato il vincitore del Community Award Program, bando di concorso promosso in Italia dall’azienda biofarmaceutica Gilead Sciences per selezionare e premiare i migliori piani di assistenza e supporto al paziente proposti da organizzazioni no profit. “L’epatologo sempre più vicino al paziente: collaborazione tra associazione pazienti e servizio aziendale di epatologia” è il titolo del progetto portato avanti dalla dottoressa Pensi, responsabile della Struttura semplice dipartimentale aziendale di epatologia dell’Usl Umbria 2, e diventerà realtà nei prossimi mesi, grazie al finanziamento di 24mila euro ricevuto proprio nell’ambito del Community Award Program. L’idea di base è quella di promuovere riunioni periodiche tra operatori sanitari e sociali, in collaborazione con i servizi per le tossicodipendenze, per definire così percorsi educazionali destinati agli ospiti delle strutture ma anche ai medici di medicina generale. L’obiettivo è infatti quello di realizzare visite mediche mirate a cadenza fissa e concentrata, con l’esecuzione poi, se necessario, di esami diagnostici. “È un premio che siamo davvero orgogliosi di ricevere – afferma la dottoressa Pensi – e che ci permette di portare avanti un’iniziativa che deve avvicinare le persone con l’epatite C e, in particolare, quelli che possono avere maggiori difficoltà ad accedere ai servizi e alla sanità. Questo premio rappresenta peraltro – continua – una conferma dell’impegno che la struttura sanitaria dedica alle patologie epatiche, in collaborazione con l’associazione che tutela la salute delle persone che hanno contratto l’infezione nel territorio umbro, proponendo modelli operativi sociali ed assistenziali di interesse per la comunità”. A selezionare il progetto la commissione giudicatrice del Community Award composta da Massimo Andreoni, professore ordinario di Malattie infettive dell’Università di Roma Tor Vergata, e da Marco Simonelli, esperto in programmi e finanziamenti per attività Hiv/Aids nei Paesi in via di sviluppo. La scelta è avvenuta tra più di 30 progetti, presentati da altrettante associazioni pazienti presenti in tutta Italia. Il progetto folignate è stato scelto per la sua originalità e la sua concreta realizzabilità, insieme da altri dodici proposti da altre associazioni italiane che svolgono la loro attività a supporto di pazienti affetti da Hiv, epatite e patologie oncoematologiche.  

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