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Revoca delle deleghe, Silvia Stancati: “L’ho saputo da altri, il sindaco dia spiegazioni pubbliche”

Pubblicato il 28 Ottobre 2016 11:13 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:56

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“Sono serena ma allo stesso amareggiata”. Parola di Silvia Stancati, oramai ex assessore del Comune di Foligno, che rompe il silenzio e parla a pochi giorni di distanza dalla revoca delle deleghe fatta nei suoi confronti da parte del sindaco Nando Mismetti. All’annuncio a mezzo stampa di sabato 22, il sindaco ha poi proceduto al decreto qualche giorno più tardi, il 24 ottobre. L’avvocato Stancati ora vuole risposte da parte del primo cittadino. Risposte e chiarezza che non avrebbe ricevuto nei giorni e nelle ore antecedenti alla scelta di sostituirla in giunta con Cristina Grassilli. “Sono tranquilla per tutto quello che è stato il mio impegno nell’amministrazione comunale – afferma Silvia Stancati, che ha convocato la stampa nel suo ufficio – reputo doveroso continuare a fare politica e portare avanti le mie idee anche perché sono stata eletta in consiglio comunale con 408 voti e perché voglio bene alla mia città. Continuerò all’interno del Partito democratico”. D’altro canto però, c’è la delusione per come la cosa è stata gestita: “La mia amarezza nasce dal fatto che non capisco come mai non c’è stato un contraddittorio e che comunque il rimpasto non si fa con una sola persona – afferma l’avvocato – se il problema dell’amministrazione comunale era l’instabilità politica, il sindaco mi deve dire se sono io che ho creato delle tensioni. Certo, non credo sia così, visto che sono sempre stata elogiata ed il sindaco ha sempre sottoscritto le mie idee”. Entrando nel dettaglio delle questioni, l’ex assessore si sofferma sul metodo utilizzato. “Questa storia è iniziata male ed è finita peggio, visto che la notifica della revoca delle deleghe è arrivata il 24 ottobre, ma la comunicazione era arrivata alla stampa il sabato precedente dopo una riunione di giunta, quando il sindaco sapeva che io ero fuori città e non ho ricevuto nemmeno una sua telefonata per comunicarmelo – sottolinea Silvia Stancati –. Sono venuta a conoscenza di questa decisione da altri. Mismetti non mi ha mai convocata prima per dirmi che sul piatto c’era il mio nome e da parte sua ho ricevuto solamente due messaggi, dove non si è mai parlato di una possibile revoca delle deleghe. Anzi – prosegue – mi era stata proposto dal primo cittadino di fare una smentita pubblica sulle voci che giravano. La crisi politica durava da un anno e mezzo, non capisco cosa cambiava aspettare un sabato e una domenica in più”. Nel mirino dell’esponente Democratica non c’è solo il sindaco, ma anche la segreteria cittadina del partito: “Dalla segretaria non ho ricevuto nemmeno una telefonata, anche semplicemente a livello personale. La segreteria non ha mai convocato nemmeno gli assessori, mi avrebbe fatto anche piacere che il partito avesse espresso la sua opinione anche in contraddittorio con i membri di giunta”. Entrando poi nel merito, anche altre le valutazioni fatte da Silvia Stancati: “La motivazione mi sembra insufficiente, soprattutto per i miei elettori. Sono stata legittimata da 408 persone, che ora vogliono andare da Mismetti per chiedergli spiegazioni. In questi giorni ho avvertito perplessità su questa scelta anche da parte di esponenti dell’imprenditoria, della politica e di altre figure rappresentative del mondo dell’associazionismo sia a livello locale che nazionale – sottolinea Silvia Stancati – voglio delle risposte anche per rispetto della mia professione e della mia famiglia. Il sindaco deve rispondere e fare chiarezza. Gli chiedo delle spiegazioni in una sessione pubblica, dove posso avere anche diritto di replica. Il sindaco mi guardi in faccia come non abbiamo mai fatto, non con sms di 160 caratteri”. Anche perché Silvia Stancati ha un sospetto: “Sono convinta che ci siano motivazioni personali e a Mismetti glielo ho già detto, spero che lo smentisca” e sulla possibilità di impugnare il decreto del sindaco risponde così: “Valuterò, ma al momento è troppo presto per farlo. Intanto aspetto una risposta dal sindaco entro una settimana. Per il momento auguro stabilità al governo cittadino per il bene di Foligno”.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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