36.2 C
Foligno
domenica, Giugno 28, 2026
HomeEconomiaGruppo Novelli, frenata sulla vendita: "Basta giochi sulla pelle dei lavoratori"

Gruppo Novelli, frenata sulla vendita: “Basta giochi sulla pelle dei lavoratori”

Pubblicato il 23 Novembre 2016 16:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:43

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, cambia l’orario estivo del centro di raccolta della Paciana

Previsto il doppio turno dal lunedì al venerdì, mentre il sabato il servizio verrà garantito solo nella fascia mattutina. Il nuovo calendario sarà attivo dal 29 giugno fino al 13 settembre

La mappa del servizio di raccolta differenziata sbarca in seconda commissione

Convocata la prossima seduta per martedì 7 luglio alle 15 . Al centro del dibattito l'analisi dettagliata dei dati del conferimento rifiuti e il confronto tra le performance del cuore cittadino e della periferia

Pink Cup 2026, dopo Vercelli la gara simbolo del tiro a volo femminile arriva a Foligno

Dopo il successo della tappa di Vercelli, la manifestazione approda in città: tre giorni di competizioni di Compak Sporting, eventi collaterali e solidarietà nel segno dell'inclusione

“Basta giochetti sulla pelle dei lavoratori”. Lo dicono chiaramente i rappresentanti sindacali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil sempre più preoccupati per lo stato di impasse in cui versa il Gruppo Novelli – Nuova Panem. Dopo il vertice al Mise dello scorso venerdì, nel corso del quale era stata annunciata la presenza di un’offerta d’acquisto per l’intero gruppo, che i funzionari ministeriali – dopo appurate verifiche – avevano definito solida sia da un punto di vista industriale che finanziario, nelle ultime ore è arrivata la notizia che “alcuni soci della famiglia Novelli hanno ritrattato la disponibilità a cedere le proprie quote”, ma non solo. Altri, infatti, si sono detti “indisponibili a cedere una quota di minoranza – circa l’1,5 per cento – senza però esercitare il diritto di prelazione previsto dalle norme”. Così, l’appuntamento fissato per martedì in sede notarile ha lasciato nell’incertezza sindacati e lavoratori, che si sono detti nuovamente pronti a far sentire la loro voce. In programma, quindi, iniziative sui territori interessati dalla vertenza, come quelle che si sono tenute mercoledì mattina a Spoleto dove si è svolto un presidio per scongiurare il fallimento e per far sì che “chi ha prodotto debiti mettendo a repentaglio centinaia di famiglie – denunciano le tre sigle sindacali – si faccia da parte quanto prima, mettendo il Gruppo nelle condizioni di rilanciarsi attraverso un nuovo progetto industriale”. Si, perché – come spiegato da Cgil, Cisl e Uil – “nella passata gestione, la famiglia Novelli aveva accumulato circa 120 milioni di euro di debiti”, rischiando il fallimento già nel 2012. “La nostra speranza – hanno quindi sottolineato i sindacati – è che la vicenda si risolva quanto prima e che questa dilazione dei tempi sia solo il frutto di qualche banale riflessione e che non ci sia dietro, invece, la volontà di giocare al rialzo per interessi particolari o familiari”. Ed è facendosi ancora una volta portatori della voce dei lavoratori, sempre di più esasperati dallo stato di precarietà e di incertezza in cui vivono, che Fai, Flai e Uila si sono nuovamente appellati al Ministero dello sviluppo economico e a tutti i rappresentanti degli enti locali affinché richiamino al senso di responsabilità i soci del Gruppo Novelli, per uscire da una situazione che – concludono – “ha dell’incredibile e dell’inaccettabile”.  

Articoli correlati