6.7 C
Foligno
domenica, Marzo 22, 2026
HomeEconomiaGruppo Novelli, frenata sulla vendita: "Basta giochi sulla pelle dei lavoratori"

Gruppo Novelli, frenata sulla vendita: “Basta giochi sulla pelle dei lavoratori”

Pubblicato il 23 Novembre 2016 16:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:43

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Giornata internazionale dell’acqua, tutte le iniziative

Da Vescia e la Valle del Menotre fino ad arrivare a Campello sul Clitunno una giornata tra territorio, tradizioni e consapevolezza ambientale

Sciopero nidi e mense, Zuccarini: “Atto grave e mancanza di lealtà”

Il sindaco ha espresso la sua posizione in merito alla decisione del personale dei servizi scolastici ed educativi del Comune di Foligno di incrociare le braccia. "Nessun danno all'amministrazione, ma solo ai cittadinI"

A Sanremo l’omaggio degli infioratori di Spello a Baudo, Bongiorno e Vessicchio

In occasione dell’edizione 2026 del Festival dei fiori, un gruppo di 40 artisti del petalo realizzerà un tappeto di 60 metri quadrati in piazza Nota. A realizzare il bozzetto Gianni Donati per un viaggio nella storia della musica e della televisione italiana

“Basta giochetti sulla pelle dei lavoratori”. Lo dicono chiaramente i rappresentanti sindacali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil sempre più preoccupati per lo stato di impasse in cui versa il Gruppo Novelli – Nuova Panem. Dopo il vertice al Mise dello scorso venerdì, nel corso del quale era stata annunciata la presenza di un’offerta d’acquisto per l’intero gruppo, che i funzionari ministeriali – dopo appurate verifiche – avevano definito solida sia da un punto di vista industriale che finanziario, nelle ultime ore è arrivata la notizia che “alcuni soci della famiglia Novelli hanno ritrattato la disponibilità a cedere le proprie quote”, ma non solo. Altri, infatti, si sono detti “indisponibili a cedere una quota di minoranza – circa l’1,5 per cento – senza però esercitare il diritto di prelazione previsto dalle norme”. Così, l’appuntamento fissato per martedì in sede notarile ha lasciato nell’incertezza sindacati e lavoratori, che si sono detti nuovamente pronti a far sentire la loro voce. In programma, quindi, iniziative sui territori interessati dalla vertenza, come quelle che si sono tenute mercoledì mattina a Spoleto dove si è svolto un presidio per scongiurare il fallimento e per far sì che “chi ha prodotto debiti mettendo a repentaglio centinaia di famiglie – denunciano le tre sigle sindacali – si faccia da parte quanto prima, mettendo il Gruppo nelle condizioni di rilanciarsi attraverso un nuovo progetto industriale”. Si, perché – come spiegato da Cgil, Cisl e Uil – “nella passata gestione, la famiglia Novelli aveva accumulato circa 120 milioni di euro di debiti”, rischiando il fallimento già nel 2012. “La nostra speranza – hanno quindi sottolineato i sindacati – è che la vicenda si risolva quanto prima e che questa dilazione dei tempi sia solo il frutto di qualche banale riflessione e che non ci sia dietro, invece, la volontà di giocare al rialzo per interessi particolari o familiari”. Ed è facendosi ancora una volta portatori della voce dei lavoratori, sempre di più esasperati dallo stato di precarietà e di incertezza in cui vivono, che Fai, Flai e Uila si sono nuovamente appellati al Ministero dello sviluppo economico e a tutti i rappresentanti degli enti locali affinché richiamino al senso di responsabilità i soci del Gruppo Novelli, per uscire da una situazione che – concludono – “ha dell’incredibile e dell’inaccettabile”.  

Articoli correlati