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Novelli, mercoledì nuovo incontro al Mise. Lunedì lavoratori in Regione

Pubblicato il 16 Dicembre 2016 12:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:32

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E’ convocato per mercoledì 21 dicembre alle 10 un nuovo incontro capitolino per discutere della vertenza Novelli. Il Mise riunirà in via Molise istituzioni, sindacati e cda dell’azienda per illustrare – come si legge nella convocazione – lo stato dei contatti con la proprietà e con i potenziali acquirenti del Gruppo. L’incontro del ministero dello Sviluppo economico arriva a poche ore dalla netta presa di posizione dei lavoratori che, insieme ai sindacati, hanno indetto uno sciopero ad oltranza. Si partirà lunedì, quando dalle 10,30 alle 12,30 si svolgerà un presidio di protesta di fronte alla sede del consiglio regionale. In quell’occasione è stato chiesto anche un incontro con le istituzioni. Poi si passerà al presidio permanente davanti alla Prefettura di Terni. “Il nostro obiettivo – scrivono in una nota Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – è chiaro, ovvero tutelare i dipendenti e il futuro del Gruppo”. Dopo l’assemblea spoletina di mercoledì scorso, in questi ultimi giorni si sono svolte quelle con le maestranze di Terni, Amelia e Casalta. “Non è più ammissibile – affermano sindacati e lavoratori – che il nostro futuro sia appeso a beceri capricci familiari che mettono a rischio oltremodo il posto di lavoro di cinquecento famiglie”. Nuovo motivo di fibrillazione le dichiarazioni della famiglia Novelli, che aveva affermato di non voler più cedere la società al Gruppo Greco. Due dei tre fratelli Novelli (Torquato e Ferdinando) che in un primo momento si erano detti disponibili a vendere le proprio quote, si sarebbero allineati al pensiero di Enzo. Un dietrofront che ha gettato di nuovo tutti nello sconforto. Questione apertissima anche quella delle spettanze arretrate. “Con salari di 500 euro è davvero difficile continuare a lavorare – spiegano dipendenti e sindacati – ecco perché pretendiamo che vengano assicurate entro breve le pendenze accumulate. Se davvero qualcuno tiene al Gruppo – concludono – si facesse da parte e dia l’opportunità a qualcun altro di tentare dove altri hanno fallito”. Non si escludono anche nuovi presidi di fronte alle abitazioni della famiglia Novelli.

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