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Gianni Rivera a Foligno: “Sono stato un grande tifoso di Fausto Coppi”

Pubblicato il 13 Maggio 2017 14:12 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:24

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Si è aperto con un applauso ed un minuto di silenzio l’incontro tra la città di Foligno e l’ex calciatore del Milan, Gianni Rivera, testimonial del Giro d’Italia. Accogliendo il Golden Boy nella sala del consiglio comunale di palazzo Orfini Podestà, infatti, il sindaco di Foligno ha parlato di giorni importanti, segnati però da un grave lutto per la comunità folignate, la tragica scomparsa del presidente dell’Uc Foligno Giuseppe Donati. “Giuseppe – ha detto il primo cittadino – avrebbe voluto ricordare come noi e più di noi questa tappa della corsa rosa. Sono sicuro – ha proseguito – che ci guarderà dall’alto”. Dal ricordo commosso del dirigente storico dell’unione ciclistica folignate il sindaco Mismetti è poi passato allo sport, fronte su cui l’amministrazione da qualche anno a questa parte sta puntando in maniera particolare. “Per la terza volta in quattro anni – ha detto – ospitiamo il Giro d’Italia e lo facciamo grazie all’impegno di tante persone. Perché abbiamo scelto Gianni Rivera come testimonial? – ha quindi sottolineato – Perché è simbolo dello sport sano e vero”. L’arrivo del primo pallone d’oro italiano, però, è stata anche l’occasione per presentare la sua prima autobiografia autorizzata, “Gianni Rivera. Ieri e Oggi”. Libro scelto per accompagnare la ventesima edizione del progetto di lettura “Il vizio di leggere” promosso da Ivana Donati, e che lo stesso autore ha presentato in una gremita sala consiliare. Ad attenderlo, infatti, c’erano non solo esponenti istituzionali – dal vicesindaco Rita Barbetti al delegato allo sport Enrico Tortolini, passando per il presidente della massima assise cittadina, Alessandro Borscia, ed altri consiglieri -, ma anche rappresentanti del mondo economico e dell’associazionismo folignate, ex calciatori del Foligno e cittadini. “In questo libro – ha spiegato Rivera – racconto la mia vita per come l’ho vissuta, in maniera nuda e cruda, senza romanzare nulla di quello che mi è accaduto”. Spazio, dunque, ai ricordi dell’infanzia nella campagna piemontese, poi la giovinezza con i colori dell’Alessandria prima e del Milan poi, e fino ad arrivare all’oggi. Ad accompagnarli dei brevi filmati. Uno su tutti, quello che ha ripercorso per immagini l’amichevole del 1967 tra Foligno e Milan, il regalo della città all’ospite d’onore. Parlando del ciclismo, invece, Rivera ha dichiarato: “Mi è sempre piaciuto. Non sono mai stato tifoso di un calciatore – ha quindi aggiunto – ma di un ciclista sì, di Fausto Coppi. Allora il ciclismo lo si seguiva attraverso le radiocronache e mi fece un grande effetto sentire Mario Ferretti quando pronunciò la famosa frase ‘un solo uomo al comando’, riferendosi appunto a Coppi”. Un amore per Coppi ricambiato anche dalla maglia rosa piemontese. “Quando giocavo con l’Alessandria, al termine di una partita venni a sapere che c’era anche Fausto Coppi – ha ricordato Rivera – Era venuto per chiedermi di passare al Torino, non sapendo però – ha concluso – che ero stato preso dal Milan”.

 
Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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