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Casi Covid, Umbria ancora peggiore d’Italia: +257,6% in una settimana

Pubblicato il 30 Dicembre 2021 16:17 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:26

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Per la seconda settimana di fila l’Umbria si conferma “maglia nera” d’Italia rispetto all’incremento di nuovi contagi. Nel periodo preso in considerazione dalla Fondazione Gimbe – ovvero 22-28 dicembre -, il Cuore verde d’Italia ha fatto registrare una variazione del 257,6% rispetto ai sette giorni precedenti. La media nazionale dell’incremento è dell’80,7%. In sostanza, il dato peggiore d’Italia, considerando il +207,4% del Molise, il 161,2% della Toscana e il +150,6% della Lombardia. In Umbria ci sono attualmente 1.275 persone positive su 100mila abitanti, peggio solo Veneto (1.557), Lombardia (1.498) ed Emilia Romagna (1.330). In Umbria “bollino rosso” anche per quanto riguarda la situazione nei posti letto in area medica occupati da pazienti Covid-19, con il limite critico del 15% superato di poco: 15,7%. Regge ancora la situazione nelle terapie intensive, al 9,3% (soglia critica al 10%). Per quanto riguarda la copertura vaccinale, l’Umbria è al sesto posto per terze dosi inoculate, al settimo per quanto riguarda il ciclo completo più le prime dosi.

DAI MEDICI I TEST ANTIGENICI DI FINE QUARANTENA – A partire da domani, venerdì 31 dicembre, sulla base degli accordi già sottoscritti tra la Regione e i rappresentanti dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, i contatti di caso positivo al Covid-19 già presi in carico dalla Usl, potranno effettuare i test antigenici di fine quarantena anche presso il loro medico o pediatra di riferimento. A comunicarlo è il Commissario per l’emergenza Covid della Regione Umbria, Massimo D’Angelo. I test vanno eseguiti dopo almeno 7 giorni di quarantena, nel caso il soggetto risulti vaccinato con ciclo completo, e dopo 10 giorni nel caso di soggetto non vaccinato. Sarà poi il medico o pediatra a provvedere alla registrazione nel sistema tessera sanitaria e in maniera automatica l’esito sarà trasferito alla Asl di competenza. Il risultato negativo del test determinerà la fine della quarantena, senza ulteriori comunicazioni da parte della Asl. A tal fine le Asl stanno distribuendo circa 18mila tamponi ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta.

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