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Mostrare i muscoli al tumore: a Foligno un’arma in più per i pazienti oncologici

Pubblicato il 1 Ottobre 2021 15:55 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:47

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Una palestra per battere il tumore. Parte dall’ospedale di Foligno l’innovativo progetto dedicato ai pazienti oncologici, che diventeranno così protagonisti dei loro percorsi terapeutici. Tapis roulant, cyclette e altri innovativi macchinari per il fitness saranno l’arma in più per chi è alle prese con un percorso di cura, affiancando le classiche terapie farmacologiche. Ma attenzione. La palestra non verrà utilizzata per la riabilitazione delle persone in cura, bensì per fargli svolgere vera e propria attività fisica. Perché, come ricordato dalla dottoressa Monica Sassi, responsabile della struttura semplice dipartimentale di Oncoematologia area Nord, “la struttura servirà a tollerare meglio tutti i trattamenti che usiamo per combattere le malattie neoplastiche. È infatti dimostrato – prosegue la dottoressa – che il beneficio di stili di vita corretti, come sana alimentazione e attività fisica, possono portare alla riduzione della mortalità, del rischio di recidiva, oltre ai vantaggi sugli effetti collaterali di chemioterapia, radioterapia e ormonoterapia”. Insomma, lo sport come farmaco ideale per curare corpo e mente. Il progetto è stato reso possibile grazie alla sinergia con il reparto di Neuroriabilitazione guidato dal dottor Mauro Zampolini e parte da lontano. L’idea di creare la palestra dedicata ai pazienti oncologici – una delle poche a livello nazionale – è nata a fine 2018 da un’intuizione, oltre che della dottoressa Sassi, anche del dottor Silvio Sivolella e dell’ex pallavolista Giacomo Sintini, atleta professionista che dopo aver battuto il cancro ha deciso di creare un’associazione che combatte questa patologia. Da qui, il coinvolgimento di realtà pubbliche e private, per acquistare macchinari di ultima generazione.

LA STORIA – Il taglio del nastro, previsto inizialmente per il 23 febbraio 2020, è stato bloccato dal Covid-19. Ma la complessità della pandemia non ha potuto nulla contro la forza di volontà di quello che la dottoressa Sassi definisce un “complesso, inteso come una band che suona all’unisono. Un gruppo capace, nell’unione, di superare le difficoltà”. E così è stato, grazie anche a uno stimolo in più. È quello del ricordo di Daniele Pinaglia. La palestra è dedicata proprio all’apprezzatissimo medico. Scomparso due anni fa, il dottor Pinaglia è stato capace di lasciare un ricordo indelebile non solo in ospedale, ma anche a Foligno e in tutta Umbria. Ora i pazienti oncologici potranno recuperare la giusta cognizione del benessere fisico e psicologico, acquisendo stili di vita corretti, in sua memoria. E proprio nel giorno del taglio del nastro erano presenti, tra la commozione collettiva, anche la moglie e i figli dell’indimenticato professionista. All’inaugurazione è intervenuto il vicesindaco Riccardo Meloni, che ha sottolineato “il lustro che il ‘San Giovanni Battista’ riesce a dare alla città” e come “l’amministrazione difenderà con tutte le sue forze il presidio ospedaliero, fulcro importante della sanità regionale”. 

COLLABORAZIONE – “Questo è un punto di partenza importante – ha invece ricordato il dottor Mauro Zampolini -. Come Riabilitazione, dobbiamo trovare sempre più sinergie con l’Oncologia e, creare sinergie in questo momento, risulta positivo e utile per tutti”. Ai pazienti che faranno attività sportiva verranno preparati degli allenamenti personalizzati, che si chiuderanno con un piccolo questionario per tenere traccia dei miglioramenti e di qualsiasi altra sensazione. “Allenarsi è importante – ha sottolineato Giacomo Sintini -, ma farlo con qualità è fondamentale. Dopo tante donazioni in varie parti d’Italia, mi sentivo in dovere di aiutare anche Foligno, visto che in questo ospedale ho effettuato tutti gli esami diagnostici durante il mio periodo di malattia”. A supportare l’iniziativa sono stati in tantissimi. A partire proprio dall’Associazione Giacomo Sintini, passando per Donne Insieme, Lions Club, Confcommercio, Soroptimist, Fondazione Oasi, la famiglia Massarelli e Michele Sportoletti. Anche l’azienda dove sono stati acquistati i macchinari ha partecipato con un importante sconto.

BORSA DI STUDIO – Decisivo il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Foligno che, dopo essere intervenuta durante la raccolta fondi per l’acquisto delle attrezzature, ora ha investito per mettere a disposizione una borsa di studio per un fisioterapista che opererà nella palestra: “Non potevamo non esserci – ha commentato Paolo Trenta, membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Carifol -. Questa palestra è il prodotto di tanti sforzi e tante energie. Abbiamo finanziato l’avvio del progetto, ma ora dovranno farsene carico le istituzioni competenti. Noi comunque ci saremo”.

 

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