7.1 C
Foligno
martedì, Febbraio 17, 2026
HomeEconomiaLa Cantina Caprai spegne 50 candeline e festeggia con un vino speciale

La Cantina Caprai spegne 50 candeline e festeggia con un vino speciale

Pubblicato il 21 Agosto 2021 10:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:56

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Metanodotto Snam, la Regione: “Contrari all’opera, ma vincolati dalla precedente amministrazione”

L'assessore De Luca ha risposto all'interrogazione di Avs sulle tratte Sulmona-Foligno e Foligno-Sestino. In corso 23 interventi di ottimizzazione per ridurre l'impatto ambientale sui territori interessati dal progetto

Disagi al Consultorio, interviene “Donne Arci Subasio”: “Ripristinare subito l’operatività”

Con una lettera aperta a Comune e Usl Umbria 2, l’associazione guidata da Sara Tiberi riaccende i riflettori sulla situazione in cui versa la struttura. Alcune stanze rese inagibili da infiltrazioni d’acqua hanno imposto il trasferimento di servizi tra Bevagna e Sant'Eraclio

La rinascita del monoplano “Maria”: un sogno diventato realtà

A rendere possibile la costruzione del modello in scala l'impegno di Fabio Roscini e Augusto Buzzeo. Domenica 7 giugno all'aeroporto di Foligno la prova di volo

La cantina Arnaldo Caprai spegne 50 candeline. Un anniversario tanto importante per l’impresa di Montefalco guidata da Marco Caprai quanto simbolico per tutto il territorio. Sì, perché se il modello di sviluppo territoriale di Montefalco è una ‘case history’ studiata anche oltreoceano, è merito anche della lungimiranza dell’azienda che oggi compie cinquant’anni. Lungimiranza, in particolare, nel proporre un nuovo modo di fare impresa, al punto di far nascere intorno a sé, nel corso dei decenni, un tessuto economico florido tutto incentrato sul turismo enologico. In questo senso, ci sarebbe da riavvolgere il nastro del tempo fino al 1971, quando, cioè, l’imprenditore tessile Arnaldo Caprai, decise di acquistare la tenuta Val di Maggio con tre ettari di vigneto: oggi, tanto per offrire qualche numero, gli ettari sono 170.

Un viaggio che quest’anno tocca il mezzo secolo di lunghezza rispetto cui ha parlato così l’attuale patron dell’azienda: “Cinquant’anni fa – racconta Marco Caprai – era il momento in cui finiva la mezzadria e si assisteva allo spopolamento delle campagne. Era l’epoca in cui si stava per assistere alla grande crisi dell’agricoltura e in questo senso – sottolinea – mio padre aveva capito che questa crisi poteva essere risolta trasformando l’agricoltura sempre più in un’impresa”. Da qui, quella che Marco Caprai, alle redini dal 1987, apostrofa come “intuizione straordinaria”, ovvero il recupero del Sagrantino legandolo al territorio e alla capacità, appunto, di fare impresa.

“Abbiamo avuto la visione di un percorso – conclude il numero uno dell’azienda – che oggi possiamo dire ci ha portato anche oltre i risultati che sognavamo”. Risultai ottenuti da una strategia aziendale per il rilancio della viticoltura nel territorio di Montefalco “che – sottolineano dalla cantina – si fonda su tre parole chiave, ovvero tradizione, innovazione e territorio”. E per celebrare i suoi primi cinquanta anni, la cantina presenterà ad ottobre un’edizione limitata di Montefalco Sagrantino Docg, “con una preziosa etichetta celebrativa da collezione – fanno sapere da Caprai –, in oro zecchino e firmata da un artista di calibro internazionale”.

Articoli correlati