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“Variante Sud” e svincolo di Scopoli: il centrosinistra chiede un’apposita commissione

Pubblicato il 26 Aprile 2021 15:40 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:29

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Svincolo di Scopoli e “Variante sud”. Questi i temi rispetto cui il centrosinistra di Foligno si rivolge all’amministrazione comunale. In particolare, le forze politiche di minoranza chiedono la convocazione della seconda commissione consiliare coordinata da Domenico Lini affinché sia illustrata la situazione, con particolare attenzione all’iter autorizzativo dei lavori delle due infrastrutture. I consiglieri comunali firmatari della richiesta, nel dettaglio Rita Barbetti e Giovanni Patriarchi del Pd, Mario Gammarota di Foligno 20/30 e Francesco Silvestri di Patto x Foligno, chiedono anche di conoscere eventuali modifiche o integrazioni apportate dall’attuale giunta ai precedenti progetti.

Svincolo di Scopoli e “Variante sud”. Due infrastrutture che ancora non hanno visto la luce e rispetto alle quali, forse proprio per questo, si discute in modo acceso ormai da tempo. Per fare chiarezza, nel primo caso, quello cioè che interessa la frazione folignate, le rampe di raccordo consentirebbero ai mezzi in transito da Foligno verso le vicine Marche di uscire in direzione Scopoli ed altre località della Valle del Menotre e della Valnerina. Nella fattispecie della “Variante Sud”, invece, il progetto è quello di migliorare i collegamenti tra le zone sud e nord della città della Quintana, snellendo, così, i flussi di traffico in alcuni punti.

“Un’infrastruttura di particolare importanza”, così l’aveva bollata un mese fa l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, Enrico Melasecche, alla Gazzetta di Foligno. Lo stesso che, sempre alla redazione di via Saffi, aveva spiegato come si stesse lavorando ad “un aggiornamento del vecchio progetto risalente a molti anni fa”. Progetto che, nel dettaglio, prevede il collegamento dell’ospedale “San Giovanni Battista” alla viabilità statale, attraverso un tracciato che parte dalla zona commerciale di Sant’Eraclio, lambisce Sterpete e Borroni, oltrepassa Corvia grazie alla realizzazione di un ponte sul Topino all’altezza di Cave e raggiunge, appunto, il nosocomio folignate.

Un’infrastruttura in grado di cambiare il volto alla città e di cui si discute ormai da vent’anni. Dal canto suo, il centrosinistra di Foligno vuole ora che se ne parli anche in seconda commissione consiliare permanente. Di questo e, come detto, dello svincolo di Scopoli.

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