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Raddoppio della Orte-Falconara sul vecchio tracciato, la Regione conferma

Pubblicato il 24 Marzo 2021 14:27 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:40

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Fumata bianca per il raddoppio della linea ferroviaria Orte-Falconara sul tracciato originario. Il via libera, annunciato da palazzo Donini attraverso l’assessore ai Trasporti, raccoglie i consensi dei sindaci di Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Valtopina e Fossato di Vico. Così come anche delle sezioni di Foligno e Gualdo Tadino del Partito Democratico. Ma andiamo per gradi. A fare luce sugli aspetti fondamentali per lo sviluppo dell’opera è stato, nei giorni scorsi, l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Melasecche. Lo stesso che, in un’intervista a “Il Messaggero”, ha reso nota la bocciatura di Rfi alla possibile deviazione della linea tradizionale Foligno-Fabriano con virata su Assisi e aeroporto di Sant’Egidio. A sentire Melasecche, infatti, la Rete Ferroviaria Italiana non intende investire su nuove tratte che allungherebbero i tempi di percorrenza. Così, appunto, come nell’ipotesi di cui sopra, che comporterebbe un dilatamento temporale di quindici minuti. Sempre l’assessore ha poi sottolineato alla redazione di piazza Italia come il raddoppio della Orte-Falconara sulla tradizionale direttrice Foligno-Fabriano porterà ad una percorrenza della tratta “più veloce di 35-40 minuti. Inoltre – ha aggiunto Melasecche – con la tecnologia Rmts i treni potranno raggiungere i duecento chilometri orari”. L’assessore ai trasporti ha in ultimo chiarito la volontà della Regione circa i tempi di realizzazione dei lavori su Umbria e Marche “che – stando a quanto da lui riferito – saranno chiusi entro il 2026”.

I SINDACI – Come detto, l’ok della Regione al raddoppio della Orte-Falconara è stato accolto con grande soddisfazione dai primi cittadini dei comuni della fascia appenninica che da tempo si stavano battendo per la questione. Tra loro, Massimiliano Presciutti di Gualdo Tadino, Giovanni Bontempi di Nocera Umbra, Lodovico Baldini di Valtopina e Monia Ferracchiato di Fossato di Vico. “Finalmente apprendiamo che la Regione ha preso atto della strategicità dell’opera – scrivono i sindaci in una nota congiunta -, una buona notizia per tutta l’Umbria. Ora – aggiungono – non manca più niente per iniziare a stretto giro i lavori per dotare finalmente anche il Cuore verde d’Italia di collegamenti ferroviari ad alta velocità. Abbiamo, infatti, tutte le componenti necessarie per partire il prima possibile – concludono -, e ci riferiamo al commissario nominato dal Governo, l’ingegnere Vincenzo Macello, alle risorse stanziate per l’opera ed al progetto cantierabile”. Insomma, per i sindaci si tratta di un’opportunità da cogliere al volo per il bene della regione e di tutti i comuni interessati.

PARTITO DEMOCRATICO – Analoga la posizione del Pd di Foligno e Gualdo Tadino. Le due sezioni del partito, soddisfatte per la manifestata volontà di palazzo Donini, sottolineano come, nei mesi scorsi, la realizzazione del raddoppio fosse stata in bilico. “L’attuale amministrazione aveva tentato di stravolgere la fattibilità dell’opera – scrivono infatti i dem – proponendo alternative che rischiavano di metterne a repentaglio la creazione e di far fallire il tessuto economico dei comuni della dorsale appenninica”. In questo senso, dal Pd difendono il lavoro svolto dagli organi del partito e dalle istituzioni cittadine di centro sinistra della dorsale stessa. “Un impegno – concludono – che ha premiato il territorio con un’infrastruttura efficiente, quella voluta dal governo Conte bis, in grado traghettarlo fuori dall’isolamento”.

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