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Vaccinazioni, in Umbria +45% in dieci giorni

Pubblicato il 11 Marzo 2021 17:05 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:43

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In Umbria balzo dei vaccini negli ultimi dieci giorni. Al 10 marzo le somministrazioni hanno toccato quota 60.971, rispetto alle 33.367 di inizio mese, il che ha comportato un incremento del 45%. In totale, i vaccini arrivati in regione sono stati 82.171. I numeri sono stati illustrati dal commissario straordinario all’emergenza Covid in Umbria, Massimo D’Angelo. Potenziato, come sottolineato dal commissario, il sistema di gestione dei vaccini. Dopo il personale sanitario, gli ospiti delle Rsa ed altri operatori, come gli amministrativi della Usl ed i dipendenti delle ditte che lavorano nelle strutture sanitarie, si è passati al personale scolastico ed universitario, insieme alle forze dell’ordine e le fasce d’età più avanzate. “Ora – ha spiegato D’Angelo – stiamo procedendo alla programmazione della vaccinazione per altre categorie di servizi essenziali come protezione civile, polizia locale e provinciale – ha detto il commissario umbro – oltre che ai detenuti e al personale delle carceri”. E’ stato inoltre nominato un referente per i vaccini dedicati ad altri servizi essenziali. Ora l’obiettivo è quello di predisporre altri punti vaccinali, “per rendere più capillare sul territorio l’intervento vaccinale – ha spiegato Massimo D’Angelo -, oltre al coinvolgimento dei medici di medicina generale per un intervento vaccinale massio qualora arrivassero le dovute dosi”. “Declinate le categorie di soggetti estremamente vulnerabili – ha riferito D’Angelo – seguirà poi la vaccinazione di altre fasce d’età”. Le categorie “2” e “3” della vaccinazione si concentreranno sulle persone dai 65 ai 69 anni e dai 70 ai 73 anni: “Sono soggetti – ha evidenziato D’Angelo – ai quali i dati epidemiologici riconducono un’elevata letalità”. La categoria “4” riguarderà “soggetti estremamente vulnerabili”, mentre la “5” comprenderà quelli tra i 55 ed i 69 anni e la “6” quelli al di sotto dei 55 anni con comorbidità. Il Piano umbro seguirà quello nazionale, per cui si attendono le nuove disposizioni. Fondamentale sarà comunque l’integrazione delle somministrazioni dei punti territoriali, ospedalieri e dei medici di assistenza primaria. “Sono 720 – ha spiegato D’Angelo – e con la campagna di vaccinazione antinfluenzale hanno dimostrato grande efficacia, visto che siamo arrivati al 75%. Siamo convinti che attraverso l’integrazione di punti territoriali, ospedalieri e medici di base, riusciremo a vaccinare con tempestività. E’ chiaro, dipende tutto dal numero delle dosi e dalle tipologie di vaccino che arriveranno”. Intanto i positivizzati dopo la prima dose al 10 marzo in Umbria sono stati 283 (su 60mila dosi), mentre i contagiati dopo la secnda dose sono arrivati a 157 (su 21mila dosi). Nella settimana precedente, il numero si era fermato rispettivamente a 260 e 149. Al di là dei vaccini, i soggetti che invece sono risultati positivi e poi si sono di nuovo contagiati nel tempo sono 89, di questi 36 a distanza di 90/100 giorni e 43 al 150esimo giorno.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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