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In Italia tornano a crescere i casi Covid-19: Umbria tra le due regioni con il segno meno

Pubblicato il 25 Agosto 2022 10:02 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:44

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Più 18,7%. Sono i nuovi casi Covid-19 riscontrati in Italia nella settimana dal 17 al 23 agosto. A elaborare i numeri è la Fondazione Gimbe, attraverso il consueto monitoraggio indipendente. Dopo cinque settimane con il segno meno, le positività causate dal Coronavirus cambiano dunque la tendenza. Per l’istituto guidato da Nino Cartabellotta si tratta probabilmente di un “rimbalzo” conseguente al minor numero di contagi rilevati nel lungo weekend di Ferragosto e, in parte, al verosimile aumento della circolazione virale. Dai 149.885 casi riscontrati dal 10 al 16 agosto, si è passati ai 177.877 dell’ultima settimana presa in analisi. Le uniche due regioni a sorridere sono l’Umbria e l’Emilia Romagna, ovvero gli unici due territori dove i contagi hanno fatto registrare un calo. Nel Cuore verde d’Italia si è registrato un -0,4%, con 538 casi ogni 100mila abitanti. La criticità resta sempre legata ai ricoveri, con i posti letto in area medica occupati da pazienti Covid-19 al 24,3%. Ancora “segno rosso” anche per le terapie intensive, al 3,5%. La media italiana è rispettivamente del 9,9% e del 2,8%. Tornando all’Umbria, discordanti i dati tra le due province. In quella perugina i nuovi casi scendono del 2,3%, mentre nel ternano si evidenzia un +6,5%, con 324 contagi ogni 100mila abitanti nella prima e 298 nella seconda. Sostanziale stabilità rispetto ai decessi, anche se il numero delle vittime in Italia rimane molto elevato, con il tasso di mortalità tra i non vaccinati molto più alto rispetto a chi ha ricevuto la somministrazione. Cresce il numero delle persone vaccinate: 1.760 rispetto alle 1.527 della settimana precedente, ma cala il numero degli over 50, ovvero coloro che rischiano di più una malattia grave. Per Gimbe, “ci affacciamo alla stagione autunno-invernale in una situazione non favorevole”.

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