7.2 C
Foligno
martedì, Marzo 24, 2026
HomeCulturaAnpi Foligno, domani la presentazione il libro di Adelmo Cervi

Anpi Foligno, domani la presentazione il libro di Adelmo Cervi

Pubblicato il 7 Aprile 2022 15:51 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:08

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Referendum sulla giustizia, a Foligno vince il “no”

In città il 54% dei votanti ha espresso parere negativo mentre il 46% ha barrato la casella del “sì”. A recarsi alle urne il 65% degli aventi diritto

A Nocera la sanità di prossimità è realtà: inaugurata la Casa di comunità

Tra i servizi offerti tanti specialisti, come pediatri e urologi, ma anche assistenti sociali e una palestra. Il sindaco Caparvi: "Presidio di sanità, ma anche di residenzialità"

L’accademia Italiana della Cucina di Foligno celebra il riconoscimento dell’Unesco 

Una cena ecumenica con menù umbro a km zero per omaggiare la cucina italiana patrimonio dell’umanità. Protagonista anche il Soroptimist per  onorare gli obiettivi comuni di  trasformare il cibo in cultura e la tavola in condivisione

La sezione Anpi di Foligno “Franco Ciri” guidata da Stefano Mingarelli, in collaborazione con Circolo Arci Subasio e Ikaria – associazione culturale, in vista delle celebrazioni per il 77esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, presenterà il libro di Adelmo Cervi “I miei sette padri”. Appuntamento domani, venerdì 8 aprile alle 17,30 al Circo Arci Subasio. “Successivamente – spiegano dall’Anpi – seguirà cena di sottoscrizione e tesseramento”. “I miei sette padri” parla di un ex-ragazzo di oggi, figlio di un padre strappato alla vita, racconta la vicenda di quel padre, Aldo, partigiano con i suoi sette fratelli nella banda Cervi, per rivendicare la sua storia e, al tempo stesso, per rivendicare di essere figlio di un uomo, non di un mito pietrificato dal tempo e dalle ideologie. Una vicenda racchiusa tra due fotografie. La prima, degli anni Trenta: una grande famiglia riunita, sette fratelli, tutti con il vestito buono, insieme alle sorelle e ai genitori. La seconda, dopo la fucilazione dei sette fratelli da parte dei fascisti: solo vedove e bambini, soli di fronte alle durezze del periodo, alla miseria, ai debiti, anche alle maldicenze. C’è tutto un mondo da raccontare in mezzo a quelle due foto, con la voce di un bambino che ha imparato a cullarsi da solo, perché suo padre è morto troppo presto e sua madre ora è china sui campi.

Articoli correlati