28 C
Foligno
venerdì, Luglio 17, 2026
HomeCronacaFoligno, cromo esavalente nelle falde: vietato l’utilizzo di alcuni pozzi a Sterpete

Foligno, cromo esavalente nelle falde: vietato l’utilizzo di alcuni pozzi a Sterpete

Pubblicato il 21 Dicembre 2020 16:25 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:00

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Incendi in Umbria: ancora fiamme a Nocera Umbra, sotto controllo Costacciaro e Spoleto

Tre canadair in azione nelle zone di Aggi, Casebasse e Bagnara, parzialmente chiusa la statale 361 e possibili disagi per l'elettricità. In corso, invece, le operazioni di bonifica sugli altri due fronti

Foligno, viola i domiciliari ma viene beccato dalla polizia: 55enne finisce in carcere

L’uomo, già gravato da precedenti, era stato condannato in via definitiva per aver introdotto monete false sul territorio nazionale. Revocato il beneficio, è stato portato a Spoleto dove sconterà la pena residua

Sulle tracce di San Francesco con il Festival del Sol

Giunto alla sua quarta edizione e legato quest’anno all’Ottocentenario francescano, proporrà da luglio a ottobre 16 appuntamenti tra trekking, natura e spiritualità. Coinvolti gli otto borghi dell’Unione Terre dell’Olio e del Sagrantino

Vietato qualsiasi tipo di utilizzo di alcuni pozzi nell’area di Sterpete, per la troppa presenza nelle acque di cromo esavalente. A mettere tutto nero su bianco, con specifica ordinanza, il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini. L’allarme è scattato in seguito a delle verifiche sul campo condotte da Arpa Umbria. La stessa che ha documentato il superamento della concentrazione soglia di contaminazione (csc) nelle acque di falda in alcuni pozzi che si trovano, appunto, nella frazione folignate. A tutela, dunque, della salute pubblica e dell’ambiente, ecco che è scattato il provvedimento.

Nel documento in uscita da palazzo Orfini Podestà si legge che il punto dove è stata rilevata la problematica è ricompreso all’interno del perimetro definito da un’altra ordinanza del 2012. La stessa, ad oggi ancora valida ed efficace, emessa a causa del superamento del valore critico per solventi organoclorurati. Di fatto, su richiesta del Comune di Foligno, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha effettuato una serie di analisi di approfondimento su un’area più estesa di quella originariamente indagata. L’obiettivo, si legge nell’ordinanza firmata da Zuccarini, è quello di delimitare con maggiore accuratezza l’estensione del superamento della concentrazione soglia di contaminazione per il cromo esavalente.

Anche perché, come riportato nel documento, occorre definire misure finalizzate a scongiurare due possibili scenari. Il primo, l’introduzione della sostanza nella catena alimentare umana, ed il secondo, il trasferimento dell’inquinante dalle acque di falda al suolo. E mentre ad essere esclusi dal divieto sono solo i pozzi funzionali alle attività di bonifica, attualmente in corso, Arpa e Usl Umbria 2 verificheranno la correttezza della perimetrazione individuata. Questo anche in relazione ai risultati delle ulteriori indagini che verranno effettuate nell’ambito del procedimento di bonifica.

Articoli correlati