18.9 C
Foligno
martedì, Aprile 21, 2026
HomeEconomiaConfcommercio Foligno boccia il nuovo Dpcm: "Colpite attività già in sicurezza"

Confcommercio Foligno boccia il nuovo Dpcm: “Colpite attività già in sicurezza”

Pubblicato il 26 Ottobre 2020 16:47 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:11

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Gli studenti del “da Vinci” tra i migliori geometri d’Italia alle Olimpiadi della topografia

Grazie ad una squadra composta da quattro alunni seguiti dal professor Michele Pelliccia, la scuola folignate si è classificata sesta all'ottava edizione dell'agone andato in scena a Pieve di Soligo

Mogol a Foligno per un viaggio tra parole e note al “San Domenico”

In programma per domenica 26 aprile l’intervista-concerto a Giulio Rapetti che, alla soglia dei suoi 90 anni, si racconterà al pubblico. L’evento porta la firma degli Amici della Musica

L’impiantistica sportiva al centro del prossimo consiglio comunale di Foligno

La seduta è convocata per giovedì 23 aprile alle 15. Tra le questioni all'ordine del giorno anche la mozione di Mattioli sul ddl Bongiorno e la proposta di intitolazione di una via a Giuseppe Salari da parte della maggioranza

Demoralizzati. È così che si sentono i gestori di bar, ristoranti, pub, pizzerie, pasticcerie e gelaterie alla luce delle ultime disposizioni del Governo per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Il Dpcm firmato nella mattinata di domenica 25 ottobre dal premier Giuseppe Conte, infatti, consente l’attività di ristorazione all’interno dei locali solo dalle 5 alle 18. Passate le 18, dunque, resta consentito solo il servizio d’asporto e quello delle consegne a domicilio fino alle 24.

Una stretta che rischia di mettere in ginocchio un settore, come quello della ristorazione, che già la scorsa primavera aveva risentito pesantemente del lockdown e che con la riapertura era stato sottoposto a tutta una serie di disposizioni ad hoc volte a garantire il distanziamento sociale e quindi a contrastare la diffusione del contagio, come spiegato ai microfoni di Radio Gente Umbra dal presidente di Confcommercio Foligno, Aldo Amoni. “Sono state colpite attività che erano già in sicurezza – ha commentato -. Attività alle quali erano già stati fatti spendere tanti soldi per mettersi in pari con le disposizioni e che ora sono costrette ad una nuova chiusura. È una tragedia”.

Aldo Amoni, dunque, boccia il provvedimento e punta il dito contro la grande confusione che il susseguirsi in pochi giorni di diversi provvedimenti a livello nazionale, regionale e comunale ha creato tra gli addetti ai lavori. “Sarebbe stato meglio chiudere completamente – ha proseguito -, perchè chiudere alle 18 non ha senso. In più, inizialmente era prevista la chiusura anche la domenica, ora fortunatamente potranno rimanere aperti. Insomma, c’è grande confusione”.

Seppur bocciata, quindi, la manovra che vuole i locali chiusi dalle 18, per Aldo Amoni è importante che si preservi il periodo natalizio. “Siamo disponibili a chiudere purché si salvaguardi il Natale – ha infatti commentato -, anche se siamo tutti demoralizzati. E ho paura che questo sentimento possa sfociare in rabbia”. Un destino condiviso purtroppo con altre realtà. Ad essere colpiti dalle nuove disposizioni, infatti, sono stati anche i cinema e i teatri, le palestre e le piscine, i centri benessere e termali. Tutti costretti alla chiusura nonostante l’adeguamento alle vigenti norme anti-contagio.

E sul nuovo Dpcm è intervenuto anche il sindaco di Foligno.“Sono amareggiato per questa chiusura voluta dal Governo Conte, inutile e dannosa per la nostra economia” ha dichiarato. “Prevedere la chiusura alle 18 per bar e ristoranti equivale a costringerli sostanzialmente alla chiusura” ha proseguito il sindaco, che ha chiesto “immediati aiuti economici alle  categorie direttamente colpite e a quelle che ne subiranno anche le  conseguenze riflesse”. “L’amministrazione comunale – ha quindi concluso – farà tutto ciò che è nelle proprie possibilità per andare incontro ai cittadini e ai lavoratori più colpiti da queste chiusure, ma il Governo deve fare la sua parte e presto”.

Articoli correlati