13.4 C
Foligno
giovedì, Ottobre 22, 2026
HomeAttualitàIn bici o a piedi per l’Umbria: il piano “green” per rilanciare...

In bici o a piedi per l’Umbria: il piano “green” per rilanciare il turismo

Pubblicato il 9 Maggio 2020 08:29 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:47

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Gli studenti del “Frezzi – Beata Angela” a lezione di libertà con Paolo Landi al “San Domenico”

Venerdì 23 ottobre i ragazzi degli indirizzi di scienze umane ed economico sociale incontrano lo storico ex allievo di don Lorenzo Milani

Due mesi senza supplente stabile al nido “Le Colline”, i genitori: “Attingere dalla graduatoria subito”

Dall'inizio dell'anno educativo la sezione dei medi è ancora senza un'insegnante stabile tra girandole interinali e giorni scoperti. Le famiglie scrivono a Palazzo e arriva la denuncia del comitato "Infanzia Bene Comune"

Porta l’auto a riparare, ma si rifiuta di pagare: denunciato 68enne

Un uomo, con precedenti specifici, condotto in prova il proprio veicolo dopo le riparazioni si è rifiutato di saldare il conto da 3mila euro, costringendo il dipendente a scendere

Il cicloturismo e il turismo “lento” in generale come risposta al post Covid-19. La proposta porta la firma della Fiab, di Legambiente e del Wwf dell’Umbria che, attraverso i tre coordinatori – Pietro Stella, Maurizio Zara e Sauro Presenzini – si sono fatte promotrici di un pacchetto di misure “green” per affrontare la ripartenza di un settore strategico, come quello turistico appunto, coniugando ripresa economica, salute dei cittadini e tutela dell’ambiente. Misure finite all’interno di un documento che le tre associazioni hanno inviato alla presidente della Regione, Donatella Tesei, alla sua giunta ed ai capigruppo consiliari con l’obiettivo di dare il la ad un confronto fattivo che trasformi queste proposte in atti concreti.

Sotto i riflettori, come detto, il turismo, ma anche la mobilità a tutto tondo e la salute pubblica. Ma andiamo con ordine. Il primo punto di questo appello, infatti, riguarda il turismo cosiddetto “lento” che, come sottolineato da Fiab, Legambiente e Wwf, offre per sua natura quel distanziamento sociale che l’emergenza Covid ha reso imprescindibile. Perché questa forma di turismo prenda però piede, è necessario un sostegno concreto, soprattutto al settore cicloturistico. Come? Innanzitutto facilitando lo sviluppo di percorsi locali, siano essi cicloturistici o pedonali, con l’apposita segnaletica; investendo nella manutenzione dei tracciati già esistenti, a cominciare dalla ciclovia Assisi-Spoleto; ed istituendo un tavolo di lavoro dedicato al turismo. “Sono tre i fattori di successo – commentano le associazioni -: le infrastrutture, la comunicazione e i servizi. Escluse le infrastrutture che richiedono tempi di realizzazione adeguati – sottolineano a questo proposito -, questi ultimi due aspetti sono realizzabili in tempi brevi”.

Ma, come anticipato, il turismo non è l’unico aspetto affrontato da Fiab, Legambiente e Wwf. Al centro dell’attenzione anche la mobilità, per la quale le tre associazioni rilanciano l’uso della bicicletta negli spostamenti da casa al lavoro o a scuola per far fronte alla riduzione dell’uso dei mezzi pubblici prevista a seguito del Covid, disincentivando però al contempo quello delle auto ed evitando di conseguenza un peggioramento delle condizioni ambientali. Perchè ciò avvenga, però, sono “necessarie azioni congiunte tra istituzioni”: dagli incentivi all’acquisto di bici a forme di premialità per chi usa le due ruote per andare a lavoro o a scuola; dal sostegno alle amministrazioni comunali impegnate nella creazione di reti di mobilità pedonale e ciclistica all’istituzione già dal prossimo mese di settembre delle cosiddette strade scolastiche; e fino ad arrivare alla ciclologistica per le consegne a domicilio, alla creazione di isole pedonali e Ztl ed all’intermodalità treno-bici o bus-bici con l’azzeramento del costo del biglietto di trasporto delle due ruote.

Infine, attenzione alla salute pubblica. “L’uso della bici – concludono le tre associazioni – favorisce l’attività fisica ed il benessere, svolge un’azione preventiva per la salute del cittadino e riduce i costi del sistema pubblico sanitario. In quest’ottica occorrerebbe una campagna informativa regionale”.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati