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Rasiglia protagonista al Tg1. Dal Fai 23mila euro per la sorgente di Capovena

Pubblicato il 13 Novembre 2019 16:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:23

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C’è anche Rasiglia tra i “Luoghi del Cuore” del Fondo ambiente italiano. Ossia nella lista di posti selezionati dal Fai per la realizzazione di interventi di valorizzazione. È stata, infatti, accettata la richiesta avanzata dall’associazione “Rasiglia e le sue sorgenti”, presieduta da Umberto Tonti, che prevede un progetto di rilancio della “piccola Venezia dell’Umbria”.

Rilancio perché Rasiglia, vero e proprio intreccio di vicoli e vie d’acqua su cui si affacciano edifici in pietra che un tempo furono mulini, lanifici e tintorie, vide interrompere bruscamente la sua vita produttiva nella prima metà del ‘900, quando la maggior parte delle attività si spostarono nella vicina città di Foligno, ma non solo. Il terremoto del 1997 contribuì, infatti, ulteriormente allo spopolamento del borgo che, ad oggi, conta solo 17 abitanti. Ma grazie anche al grande impegno profuso nella raccolta firme e nella predisposizione di tutti i documenti necessari da parte del comitato “Tessere Insieme”, costituito all’interno dell’associazione “Rasiglia e le sue sorgenti”, la frazione della Val Menotre ha ottenuto quest’importante risultato.

Ed ora, quindi, si concretizzerà l’intervento marchiato Fai che, attraverso un fondo di ben 23mila euro, sarà teso alla valorizzazione della sorgente di Capovena, fulcro del borgo, intorno alla quale, fin dal Medioevo, si svilupparono i primi insediamenti. Sarà dunque sistemata e resa fruibile l’area circostante affinché, anche grazie all’installazione di pannelli didattici, l’esperienza di visita possa uscirne migliorata.

L’auspicio, a fronte dell’ottimo piazzamento nella graduatoria “Luoghi del Cuore”, è che il recupero del borgo e dei suoi elementi, a cominciare dal grande telaio jacquard del primo Novecento, di cui ha parlato tra l’altro anche il Tg1 nella giornata di martedì 12 novembre, possa proseguire in maniera serena. Come sereno e spassionato è stato l’impegno di tutti coloro che hanno partecipato alla fortunata candidatura di Rasiglia e che hanno dimostrato un forte legame con il borgo, riconoscendolo come un bene da tramandare alle generazioni future.

“Il bando del Fai – ha commentato Umberto Tonti – ha permesso all’associazione ‘Rasiglia e le sue sorgenti’ di concorrere per i ‘Luoghi del cuore’. Quando abbiamo deciso di farlo c’è stata una risposta unanime e una disponibilità incredibile da parte delle persone. Il successo di voti, oltre 40mila, è dovuto alle sottoscrizioni fatte direttamente sul luogo, quindi dopo che la gente ha vissuto le meraviglie del borgo con le persone di Rasiglia. Poco ha contribuito il voto online, anche perché ci interessava raccogliere i giudizi delle persone all’atto della firma. Questo contributo – ha concluso – è il coronamento di percorso che ha avuto tanti protagonisti, anche sottotraccia ma fondamentali e che ci dice che la ricostruzione materiale e morale di luoghi è possibile se l’animazione viene dal basso. Grazie a tutti”.

Al via, dunque, un percorso comune tra i rappresentanti Fai sul territorio, i comitati che si sono attivati nella raccolta dei voti e gli enti locali per il raggiungimento di un obiettivo condiviso: restituire alla comunità un luogo per il quale è stata registrata una cosi elevata mobilitazione.

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