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Dai palii di Giostra alla Ciac Gallery: Ozmaei e Angelini espongono le loro opere a Foligno

Pubblicato il 22 Agosto 2019 17:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:39

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L’appuntamento è in agenda per giovedì 12 settembre, alle 18.30, quando le vetrine della Ciac Gallery in piazzetta Sant’Angela metteranno in mostra le opere firmate da Paola Angelini e Aryan Ozmaei, le due artiste scelte da Pier Luigi Metelli, Marta Silvi e Luca Radi per la realizzazione dei due palii dell’edizione 2019 della Giostra della Quintana. E così, dopo aver assegnato il drappo dipinto da Aryan Ozmaei a Pierluigi Chicchini per il Rione Pugilli ed in attesa di scoprire chi invece si aggiudicherà quello realizzato da Paola Angelini, a Foligno torna il format espositivo “Arte per tutti”, che già lo scorso anno aveva segnato un importante successo con i lavori di Thomas Braida e Adelaide Cioni, autori dei palii 2018.

“L’idea – spiegano i curatori Pier Luigi Metelli e Marta Silvi – è quella della vetrina su strada come spazio di condivisione pubblica dell’arte contemporanea. Un’idea nata anni fa e che vanta una storia particolarmente prolifica”. Il riferimento è ad esperienze come “Edicola Notte” e “Una Vetrina” a Roma o “Il Crepaccio” a Milano. Studio, agilità delle risorse e diffusione territoriale le parole chiave che contraddistinguono l’esperimento folignate. “Gli artisti sono invitati, di volta in volta, a confrontarsi con la dimensione limitata e simmetrica delle due vetrine – proseguono i due curatori – e gli spazi visibili su strada sono coinvolti in un diverso concetto di esposizione. Convogliando l’attenzione di uno spettatore in transito, essi permettono agli artisti di collaudare una dimensione creativa alternativa, secondo i limiti imposti dall’inquadratura e dallo sguardo conseguentemente generato. L’opera qui non cerca l’incontro tattile con il suo pubblico ma restituisce nuova forza al valore universale e collettivo del linguaggio dell’arte, evitando l’impasse dello spazio istituzionale. Ricordando la forma dell’edicola, la sacralità dell’opera d’arte è qui accentuata o, al contrario, demistificata. Allo spettatore è lasciato sospeso il giudizio”.

Dal canto suo, quindi, “piazzetta Sant’Angela, cornice esterna della manifestazione, si trasformerà in nuova agorà, punto di riunione collettivo ma provvisorio, privo delle impermeabili delimitazioni spaziali e temporali che spesso il sistema impone”. L’opening, come detto, è in programma per giovedì 12 settembre, alle 18.30, con le opere delle due artiste che rimarranno “in vetrina” per un mese.

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