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Quintana, con il Pugilli si apre la sfida al Campo de li Giochi

Pubblicato il 15 Giugno 2019 01:13 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:53

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Sarà con il Pugilli che sabato 15 giugno, alle 21, si aprirà la sfida al Campo de li Giochi. Il Moro Pierluigi Chicchini sarà dunque il primo cavaliere a confrontarsi con l’otto di gara, seguito dall’Animoso del Rione Giotti, Alessandro Candelori, e dal Pertinace del Rione Cassero e vincitore uscente, Luca Innocenzi. Dopodiché sarà la volta dello Spada con l’Audace Daniele Scarponi e del Morlupo con il Baldo Lorenzo Paci. Sesto a scendere in campo il Fedele di Croce Bianca, Massimo Gubbini, seguito subito dopo dal Generoso de La Mora, Mattia Zannori. A chiudere il primo giro di Giostra sarà il trio Badia, Ammanniti e Contrastanga, rappresentati rispettivamente dall’Ardito Cristian Cordari, dal Gagliardo Marco Diafaldi e dal Furente Daniele Ravagli.

L’estrazione dell’ordine di ingresso al Campo de li Giochi per la Giostra della Sfida che, come detto, si disputerà sabato 15 giugno, è arrivato al termine del consueto appuntamento con il corteo storico. Corteo che ha visto sfilare, tra gli altri, anche il neo sindaco Stefano Zuccarini, che ha poi preso parte al cerimoniale che si è svolto in piazza della Repubblica.

“Tra Foligno e la Quintana – ha detto – c’è un legame indissolubile che si rinnova ogni anno. Questa manifestazione è il principale elemento identitario della nostra città, frutto di un impegno costante, fatto di cuore e passione. Un patrimonio culturale irrinunciabile, a cui offriremo sostegno e collaborazione affinché venga riconosciuta anche fuori. La Quintana accomuna e non divide – ha proseguito il neo primo cittadino – e tutti noi opereremo per il bene comune, affinchè possiamo ritrovare l’orgoglio dell’appartenenza. Il mio auspicio – ha concluso Zuccarini – è alla concordia”.

E di concordia ha parlato anche il vescovo di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi, citando il bando di Giostra scritto dall’avvocato Giuseppe Mancini. “La concordia è la vittoria più bella e grande che si possa perseguire – ha dichiarato monsignor Sigismondi -. In essa c’è un cuore solo e anche se in una città bella e grande come Foligno non si può avere una sola anima, non si può però rinunciare ad avere un cuore solo”. Nel suo intervento il vescovo ha quindi salutato per la prima volta pubblicamente il sindaco Zuccarini. “In questa piazza si ritrovano la differenza e la convergenza dei ruoli delle istituzioni civili e religiose. Un rapporto parallelo e convergente, perchè ciascuna istituzione ha una propria strada, ma entrambe si muovono insieme nella promozione del bene comune”.

Ad intervenire anche il presidente dell’Ente Giostra, Domenico Metelli, che ha colto l’occasione per ringraziare l’ex sindaco Nando Mismetti e la sua giunta per il lavoro fatto per la crescita della manifestazione principe della città, auspicando che la nuova amministrazione prosegua lungo la strada tracciata. “La nuova giunta – ha dichiarato – si saprà difendere e saprà promuovere ciò che più è importante per la città e per la Quintana, perchè Foligno e la Giostra sono una cosa sola. Questa manifestazione e la concordia che ne è l’essenza sono oggi quanto mai contemporanee. Un valore immenso – ha concluso il presidente Metelli – che dobbiamo tutelare”. 

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