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Pinocchia, la sclerosi multipla raccontata dai “Diversamente attori” che emoziona e fa riflettere

Pubblicato il 22 Ottobre 2018 09:48 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:33

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Per il 50esimo anniversario dell’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) la compagnia teatrale folignate “Diversamente attori” ha messo in scena all’auditorium “San Domenico” di Foligno la commedia musicale “Pinocchia Senza Meta”; testo teatrale originale di Silvia Metelli, musiche selezionate da Giuseppe Gigliarelli, arrangiamenti musicali di Franco Grandoni. Nella rappresentazione gli attori raccontano e interpretano le loro storie, per sensibilizzare, per coinvolgere lo spettatore, per farlo riflettere su una patologia silente e sconosciuta ai più. Pinocchia è una metafora, è la sclerosi multipla. E come la malattia colpisce insidiosamente le persone, Pinocchia si insinua in tutte le fiabe, per “sconvolgerle” ma soprattutto per denunciare sintomi e reazioni ogni volta diversi. Cenerentola è la fatica, il Gatto e la Volpe la miopia, l’incompetenza, il bel principe rappresenta l’insensibilità, Cappuccetto Rosso mette in luce le problematiche che in conseguenza della patologia sorgono all’interno della coppia. Coloro che sono affetti da sclerosi tante, troppe volte si vergognano, si isolano di fronte all’altrui indifferenza. Le varie scene sono intervallate da due monologhi proprio per indurre lo spettatore a guardarsi dentro. La compagnia “Diversamente attori”, lancia una sfida: la malattia cambia la vita non la blocca; dal palcoscenico, sorridendo e divertendosi, dichiarano la loro condizione e provocano gli spettatori alla riflessione. Soddisfatta della nuova esperienza Annita Rondoni, consigliere nazionale Aism, che ricorda gli inizi della compagnia – nata dal gruppo operativo Aism Foligno, Spoleto, Valnerina – la paura di non farcela e ringrazia tutti i compagni di questo meraviglioso viaggio. Commossi e coinvolti la regista Silvia Metelli e l’arrangiatore musicale Franco Grandoni che parlano di una esperienza “sopra le righe”, fantastica e coinvolgente perche si parla alla coscienza di ciascuno. A fianco dei “diversamente attori” è, come sempre, il neurologo Stefano Stefanucci, che li segue con professionalità e dedizione nella malattia e sul palcoscenico perché, afferma, “i malati, hanno lasciato il posto ad un gruppo di amici che vuole trasmettere agli spettatori i loro sentimenti, le loro emozioni, lanciando un messaggio forte a tutti noi. Anche così si combatte la malattia”. Fondamentale l’apporto degli assistenti audio e luci e delle truccatrici. Gli attori: Alessandro Marsili (Pugio), Stefano Stefanucci, Oriana Fazzioli, Annita Rondoni, Luana Cascelli, Maria Paola Brilli, Leonardo Stefanucci, Maria Grazia Pontani, Katia Lualda Ricci, Giuseppe Gigliarelli, Michela Landi, Simone e Leonardo Finauro, Beatrice Renga, e la ballerina Yasmine Capitini.

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