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Ast, ennesimo incontro al Mise: trattativa ad oltranza per trovare un accordo tra le parti

Pubblicato il 18 Novembre 2014 18:13 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:43

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Trattativa ad oltranza. È questo il punto di partenza dell’ennesimo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, iniziato questa mattina (martedì 18 novembre), tra Governo, vertici dell’Ast e sindacati. Questa volta quindi si andrà avanti fino a quando le parti non individueranno la strada su cui impostare un accordo scritto sul futuro delle acciaierie ternane. Oltre ai sindacati, presenti l’amministratore delegato Lucia Morselli, il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova e i rappresentanti delle istituzioni locali. “Abbiamo convenuto di iniziare una trattativa non stop fino a una possibile, anche se non certa, intesa. Cambia quindi il programma e le assemblee programmate per domani sono sospese in attesa di una possibile ipotesi di accordo”. A dichiararlo è il coordinatore nazionale della siderurgia Fim-Cisl, Sandro Pasotti, che ha anche spiegato quali sono i punti imprescindibili, ovvero il mantenimento dei due forni e la produzione minima di un milione di tonnellate di acciaio fuso all’anno. “Le condizioni sono difficili – ha detto invece il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, entrando al Mise – Siamo qui per verificare se ci sono le basi per aprire la trattativa. Per noi questa condizione è togliere il limite dei due anni per il secondo forno. Oggi ci aspettiamo che ci sia la possibilità di acquisire certezze che ora non abbiamo sul piano industriale: possibilità concreta di investimenti futuri, mantenimento dei due forni e una prospettiva temporale sono le condizioni per aprire il confronto. Ci auguriamo – ha concluso Landini – di partire da un piano industriale concreto”. Tuttavia la trattativa di oggi è ripartita dal cosiddetto “lodo Guidi” – presentato lo scorso 8 ottobre – che, a quanto pare, in un primo momento era stato bocciato sia dai sindacati che dall’azienda. Ora perciò si starebbe procedendo ad analizzare il documento punto per punto e la speranza è che si giunga quanto prima ad un accordo tra le parti.

 

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