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Per la prima volta dal ’97 riapre la chiesa di Popola: “Grazie al contributo dei paesani”. GALLERY

Pubblicato il 6 Maggio 2018 12:36

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“Fuori è nuvoloso, ma oggi qui a Popola c'è il sole”. La festa di un'intera comunità è tutta racchiusa nelle parole del vescovo di Foligno, Gualtiero Sigismondi. E' toccato a lui, domenica 6 maggio, riaprire le porte di Santa Maria Assunta. La piccola chiesetta della frazione montana ha rivisto finalmente la luce a distanza di ben ventuno anni dall'ultima volta. Chiusa a seguito del sisma del '97, da oggi la struttura potrà di nuovo accogliere i suoi fedeli. Costruita nel XVIII secolo dai signori Mattei, al suo interno conserva anche una copia dell'Assunta di Raffaello. Alla benedizione della chiesa e alla successiva messa presieduta dal vescovo hanno partecipato in tantissimi. Impossibile trovare un posto al suo interno, tanti i fedeli che sono stati costretti a partecipare alle celebrazioni nel cortile del castello di Popola. Luogo addobbato a festa con le bandiere dei rioni della Quintana di Foligno, nonostante le storiche mura di cinta e la torre del paese mostrino ancora i segni evidenti dei danni inflitti dal terremoto del 1997. “Avevo chiesto a don Carlo di portare a termine la sistemazione della chiesa di Popola e così stato – ha detto Gualtiero Sigismondi al termine della messa -. Devo però annunciare che il suo servizio qui in montagna, insieme a quello di don Benedetto, sta per giungere a termine: non sia per voi fedeli motivo di sofferenza ma di gratitudine”. In attesa che il vescovo sciolga le riserve sul futuro dei due amatissimi parroci, don Carlo Maccari ha voluto ringraziare gli abitanti di Popola: “L'arma vincente è stata la vostra concordia – ha affermato il prete -. Siamo riusciti a superare anche le lungaggini burocratiche e a riaprire la chiesa grazie al contributo dei paesani, che con le loro offerte hanno permesso l'acquisto di numerosi oggetti”. Poi, prima del festoso pranzo di paese, il lungo applauso degli abitanti di Popola ha salutato la riapertura di Santa Maria Assunta. Applauso che si è confuso con il suono delle campane: non accadeva da ventuno anni.

 

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