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Fondazione Carifo, il futuro si chiama Gaudenzio Bartolini

Pubblicato il 1 Maggio 2015 10:27 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:17

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La Fondazione Cassa di risparmio di Foligno ha un nuovo presidente. Il post Cianetti risponde al nome dell’imprenditore Gaudenzio Bartolini, scelto con voto unanime da parte del rinnovato consiglio di amministrazione. La nomina del nuovo numero uno di palazzo Cattani è avvenuta, infatti, in concomitanza con l’elezione dei nuovi membri del cda. A far parte della nuova squadra Vittoria Garibaldi, Giancarlo Partenzi, Sergio Gentili, Giovanni Lupidi, Umberto Nazzareno Tonti e Attilio Turrioni. Tra i consiglieri uscenti, in scadenza di mandato e non più rieleggibili, invece Giovanni Bianchini, Giuseppe Metelli ed Italo Tomassoni, a cui sono andati i ringraziamenti dell’Ente per l’impegno profuso, la professionalità e la dedizione riversate nello svolgimento dell’incarico. L’organo di indirizzo della Fondazione Carifo ha inoltre approvato all’unanimità il bilancio di esercizio 2014, “a conferma – fanno sapere da palazzo Cattani – che gli impegni programmatici assunti nel corso del 2013, nell’ambito degli obiettivi strategici generali e delle linee di sviluppo dell’attività istituzionale, hanno saputo tradursi in atti concreti condivisi”. In particolare, nei cinque settori di intervento (Arte, Attività e Beni Culturali, Istruzione, Salute e Medicina, Volontariato e Filantropia e Sviluppo Locale), su cui si è incentrata l’attività dell’Ente sono state riversate risorse per un milione e settecentomila euro. Una valutazione particolarmente positiva è stata formulata dallo stesso organo anche per ciò che riguarda il trend costante di crescita del patrimonio della Fondazione. Al neo presidente sono andati l’apprezzamento e il ringraziamento dell’uscente numero uno, Alberto Cianetti, che ha lasciato l’incarico dopo oltre vent’anni. Un mandato che si è concluso con un sentito riconoscimento da parte dell’organo di indirizzo della Fondazione per la meritoria opera svolta da Cianetti, il cui lavoro ha consentito – tra l’altro – all’Ente di palazzo Cattani di consolidare la centralità della propria azione, radicando nel segno della continuità il proprio ruolo di protagonista attiva e di fondamentale corpo intermedio della società e del territorio di riferimento. 

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