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Il monito di Legambiente: “Foligno penultima in Umbria per scelte ecosostenibili”

L’associazione guidata da Marco Novelli ha redatto un “manifesto” con le buone pratiche da adottare per il futuro della città destinato ai candidati sindaco. Tra le proposte: il “no” alla Variante sud, la lotta alla sosta selvaggia e una gestione sostenibile dei rifiuti

Pubblicato il 2 Maggio 2024 14:17 - Modificato il 3 Maggio 2024 11:53

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Legambiente Foligno lancia una serie di proposte per il nuovo governo locale. In vista delle amministrative del prossimo giugno, il circolo locale guidato da Marco Novelli ha redatto il “Manifesto di Legambiente per il prossimo governo del comune di Foligno” in cui vengono delineate le sfide ambientali che il territorio dovrà affrontare nel prossimo periodo.

Come riportato nel documento “la crisi climatica sta colpendo in modo particolare l’area mediterranea, con eventi metereologici estremi che hanno già superato il livello di guardia. L’Europa e l’Italia si stanno riscaldando due volte più velocemente rispetto al resto del mondo. Foligno è la terza città del cuore verde, e siamo penultimi in Umbria per scelte ecosostenibili (poche energie rinnovabili, troppi rifiuti, strade insicure, dispersione idrica e scarsa qualità dell’aria). Le non-scelte degli ultimi anni – si legge nel documento – incidono fortemente anche nell’andamento climatico, gli effetti sono molteplici e non riguardano solo le ondate di calore estive o i fenomeni atmosferici. Ce ne sono molti altri più silenziosi ma altrettanto dannosi: la riduzione delle risorse idriche, i rischi aggravati per le produzioni agricole, i danni agli ecosistemi e alla biodiversità, gli incendi boschivi e molti altri. L’obiettivo dell’Accordo di Parigi è di contenere, entro la fine del secolo – continua – il surriscaldamento del pianeta sotto la soglia critica di 1.5°C. Sia a livello locale che globale, servono ambiziose politiche di mitigazione e adattamento”.

Da qui, dunque, la necessità di definire cosa occorre fare e cosa non fare per il futuro della città, a partire dal “no” alla Variante sud, “la cui utilità per il traffico locale – spiegano – è limitata e che al contrario ha un impatto nefasto su suolo, natura e comunità”. Per poi passare ad un altro “no”, quello al consumo di nuovo suolo con asfalto e cemento: “Foligno – dichiarano a questo proposito – ha molte strade e superfici asfaltate ma anche edifici non utilizzati o da ristrutturare, anche pubblici”. Tra le cose da non fare “costruire nuovi centri commerciali in zone periferiche che oltre a consumare suolo sono raggiungibili solo in auto”, mentre va contrastata la sosta selvaggia “che – dichiarano – ci ruba spazio e sicurezza”.

Tra le buone pratiche da seguire, invece, figurano il prendersi cura dello spazio urbano, in particolare del fiume Topino, del patrimonio di verde pubblico cittadino, del centro storico e agendo anche con una de-pavimentazione da cemento e asfalto. E ancora, dare spazio alla socialità con edifici, eventi e progetti; garantire una mobilità meno dipendente dalle automobili, fornendo un “trasporto pubblico urbano dignitoso e funzionale”; ampliare la rete di ricarica per auto, scooter e bici elettriche; liberare gli accessi delle scuole dalle auto; efficientare gli edifici e le abitazioni, dando “gambe – sottolineano – agli incentivi nazionali per passare dall’energia fossile a quella rinnovabile”. Su fronte rifiuti, la proposta avanzata è quella di portare il sistema di raccolta domiciliare in tutto il comune applicando la tariffazione puntuale per premiare comportamenti virtuosi. Infine, mettere in atto un turismo che valorizzi il territorio, tenendo conto delle caratteristiche e delle esigenze del luogo.

“La transizione ecologica – spiega Marco Novelli – non solo è una sfida ma una necessità impellente da attivare anche nel nostro territorio, perché il cambiamento climatico è ormai un problema di casa nostra: delle nostre campagne, della città e della nostra montagna. Legambiente – continua – ha da sempre avuto un ruolo attivo e propositivo, per cui, utilizzando l’approccio scientifico che ci contraddistingue, ci piace partecipare alla vita pubblica cittadina proponendo azioni concrete e realizzabili a tutela della salute del nostro territorio formato da ambiente e cittadini”.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

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