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Un secondo contingente umbro nell’Emilia Romagna piegata dalle alluvioni

Alle 5.30 di mercoledì mattina la partenza di un nuovo gruppo di volontari per prestare soccorso alle popolazioni di Farneto di San Lazzaro in Savena. In 30 da diverse zone della regione per sgomberare gli immobili danneggiati dall’acqua e dal fango

Pubblicato il 23 Ottobre 2024 16:31 - Modificato il 24 Ottobre 2024 14:51

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A distanza di tre giorni dalla prima partenza, un secondo contingente di volontari umbri della protezione civile ha raggiunto l’Emilia Romagna, piegata dalle alluvioni. Alle 5.30 di mercoledì 23 ottobre, infatti, una trentina di uomini sono partiti alla volta di Farneto di San Lazzaro in Savena, dove rimarranno fino a sabato portando soccorso alla popolazione residente.

In particolare, i volontari umbri contribuiranno allo sgombero degli immobili alluvionati e ad un primo ripristino della situazione. Situazione che, lo ricordiamo, è precipitata lo scorso sabato quando le continua e imponente piogge hanno provato creato situazione di notevole disagio alle popolazioni residenti delle zone del Bolognese.

Guidata anche in questa occasione dai funzionari del Centro regionale di Foligno, la colonna mobile fin dalle prime ore del mattino si è adoperata per prestare i primi aiuti ai cittadini in difficoltà. A partire alla volta della vicina Emilia Romagna sono stati i volontari dei gruppi di Cannara, Foligno, Todi, Monteleone di Orvieto, Narni Perugia, Spello, Terni, Collescipoli e del Raggruppamento Cisom Umbria. In una staffetta che aveva già visto in prima linea i colleghi di Acquasparta, Città di Castello, Marsciano, Montone, Pietralunga e Perugia.

Nella prima trasferta, quello dello scorso sabato, dopo l’aiuto prestato ai vigili del fuoco per evacuare anziani e bambini che erano rimasti bloccati nelle abitazioni allagate, strano stati messi in funzione i mezzi trasferiti dall’Umbria: dalle idrovore alle pale per rimuovere acqua e fango dai paini più bassi delle abitazioni e dai garage.

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