Sono ben quattro i capi di imputazione nei confronti di un folignate di 24 anni che nella mattinata di giovedì 3 aprile ha dato in escandescenza mentre si trovava in ospedale, facendo vivere al personale sanitario in servizio attimi di vera paura. Violenza privata, danneggiamento, resistenza e violenza o minaccia a pubblico ufficiale, infatti, i reati che gli vengono contestati, per i quali è stato arrestato in flagranza dagli agenti del commissariato di Foligno, diretto dal vice questore Adriano Felici, e sottoposto ai domiciliari su disposizione del pm di turno.
L’episodio, come detto, risale alla mattinata di giovedì, quando il 24enne con precedenti per guida in stato di ebbrezza e detenzione di stupefacenti per uso personale, si è recato al Cup del “San Giovanni Battista” pretendendo, pur non potendo, di effettuare nell’immediato degli esami di laboratorio. Al tentativo delle impiegate del Cup di spiegargli l’impossibilità di accogliere la sua richiesta, il giovane reagito con le minacce ma anche con la violenza, arrivando a colpire con dei calci la porta d’ingresso dell’ufficio che, nel frattempo, le due addette allo sportello avevano chiuso a chiave per paura.
Dopo aver danneggiato la porta, sembrava che il giovane si fosse tranquillizzato e che l’emergenza fosse rientrata, anche se la chiamata alla polizia per un pronto intervento della volante era già scattata. Intanto, l’apparente calma del 24enne aveva spinto una dottoressa a riceverlo per chiarirgli la situazione, non immaginando neanche lontanamente cosa sarebbe successo da lì a pochi minuti. Il giovane, infatti, ha reagito con un nuovo scatto d’ira, accompagnato da nuove minacce e da un avvicinamento fisico che ha impaurito la professionista. Nel timore di poter essere aggredita, la donna ha iniziato ad urlare per chiedere aiuto e ha anche provato ad uscire dall’ufficio nel quale si trovava con il 24enne. Quest’ultimo, però, le ha sbarrato la strada, bloccando fisicamente la porta. Solo ricorrendo alla forza altri sanitari, che avevano sentito le urla della collega, sono riusciti ad aprirla.
Ad arrivare nel frattempo, come detto, la volante della polizia. La presenza degli agenti, però, non ha convinto il giovane a placarsi, tutt’altro. Anche in quel momento la reazione è stata violenta, tra minacce e tentativi di aggressione. Nonostante qualche difficoltà, comunque, i due poliziotti intervenuti sono riusciti a bloccarlo evitando che la situazione degenerasse ulteriormente e, dopo aver ricostruito l’intera dinamica di quanto accaduto, ad arrestarlo in flagranza di reato con le accuse di violenza privata, danneggiamento, resistenza e violenza o minaccia a pubblico ufficiale. In attesa di essere giudicato per direttissima, il 24enne è dunque finito ai domiciliari.



















