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Foligno, la sinistra Dem: “Voteremo il bilancio, ma non siamo allineati a prescindere”

Pubblicato il 22 Luglio 2015 11:38 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:31

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Il consiglio comunale nella seduta del 23 giugno scorso ha approvato la misura che permette a chi ha accumulato debiti con l'Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 di saldare soltanto l'importo originario.

“Noi non vogliamo far cadere Mismetti, voteremo il bilancio. Ma vogliamo entrare nel merito delle questioni”. E’ probabilmente questa la frase che tutti aspettavano e che fa tirare un sospiro di sollievo alla maggioranza del centrosinistra. Parole e musica di Elio Graziosi e Michela Matarazzi, ovvero due dei tre “dissidenti” (l’altra è Lorella Trombettoni assente alla conferenza stampa) del Partito democratico di Foligno, che da giorni stanno mettendo a dura prova la tenuta del governo cittadino. Dopo circa una settimana di polemiche, i malpancisti hanno voluto tornare a dire la loro. Ma sarebbe decisamente riduttivo parlare esclusivamente di “voto sì” o “voto no”. La sinistra Dem mette infatti in chiaro le cose: “Noi non vogliamo passare da dissidenti e né lo siamo, ma non vogliamo nemmeno essere allineati a prescindere – sottolineano Graziosi e Matarazzi – vogliamo solamente portare la maggioranza a discutere nel merito delle questioni per il bene della città e dei cittadini”. Un passo indietro quindi? “Assolutamente no. Sottoscriviamo quello che abbiamo messo nero su bianco nel documento con i vari emendamenti. Siamo convinti dell’immobilismo dell’amministrazione comunale sotto vari versanti – affermano i due – vogliamo per questo un dibattito costruttivo. Il bilancio comunale non serve solo per far tornare numeri e conti, ma anche per dare una progettualità alla città”. Progettualità che mancherebbe nell’opera di governo di Nando Mismetti e la sua giunta. Elio Graziosi e Michela Matarazzi puntano il dito soprattutto sulle partecipate: “Non è possibile che tutte le farmacie pubbliche e private delle altre città sono in attivo e le nostre no – spiegano – così come la Fils, un’azienda che ha 4,7 milioni di debiti”. Ecco anche la loro ricetta: “Aggregare Vus, Fils e Afam in un’unica e grande multiutility, che non metta però a rischio i posti di lavoro ma che eviti gli sprechi”. Ma sono tante le questioni aperte: dallo sviluppo della montagna di Foligno a quello della città. “Vogliamo avviare un dibattito aperto con tutte le forze della città, è una priorità alla quale non ci si può sottrarre” concludono. E se giovedì è in programma la conferenza dei capigruppo per stabilire la data del prossimo consiglio comunale, l’appuntamento per tornare a discutere in casa Pd sarà la riunione di maggioranza. Ed è proprio dai prossimi confronti interni che Graziosi, Matarazzi e Trombettoni vogliono ricevere risposte concrete, pena nuovi “terremoti”. Anche perché il Mismetti-bis è al suo primo anno di legislatura e sarebbe impensabile andare avanti per altri quattro anni con dei problemi interni figli del passato mandato. 

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