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Foligno, il Comune ridisegna la rete scolastica tra le polemiche: cosa cambia

La proposta prevede la soppressione del terzo circolo e l’assegnamento dei plessi ai diversi istituti comprensivi del territorio. Previsti anche altri accorpamenti: dopo i genitori di Monte Cervino, il rammarico della dirigente Morena Castellani

Pubblicato il 10 Settembre 2025 15:52 - Modificato il 19 Ottobre 2025 16:18

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Passa in giunta la proposta di dimensionamento scolastico che porterà alla soppressione del terzo circolo didattico a partire dal prossimo anno. Con la delibera numero 440, infatti, la giunta Zuccarini ha approvato il piano di riorganizzazione della rete scolastica e dell’offerta formativa elaborato dai competenti uffici comunali. Un’operazione che, lo ricordiamo, rientra nel progetto di dimensionamento voluto dal Ministero e al quale le Regioni si sono dovute adeguare.

Rispetto alla proposta iniziale, quella approvata in via definitiva dalla giunta folignate tiene conto anche di alcune osservazioni inviate dalle scuole dopo la convocazione dei singoli consigli d’istituto. Confermata la soppressione del terzo circolo didattico a partire dall’anno scolastico 2026/2027, con i plessi che ne facevano parte che saranno distribuiti – per quanto riguarda la sola parte amministrativa – tra gli istituti comprensivi presenti sul territorio. In particolare, il piano messo a punto dal Comune prevede lo spostamento delle scuole dell’infanzia di Monte Rosa, Monte Bianco, Paciana e della scuola primaria Monte Cervino all’istituto comprensivo Foligno 4; delle scuole dell’infanzia e primaria di Scafali all’istituto comprensivo Foligno 3; e delle scuole dell’infanzia e della primaria Mameli all’istituto comprensivo Foligno 2.

Previsti, però, anche altri accorpamenti, ossia lo spostamento della scuola dell’infanzia di Corvia dall’istituto comprensivo Foligno 1 al Foligno 3, tenendo conto che l’attività educativa della scuola in parola viene svolta nello stesso stabile dell’infanzia di Scafali; e delle scuole dell’infanzia e primaria di via Piave – Fiume Trebbia dall’istituto comprensivo Foligno 2 al Foligno 5. Un dimensionamento, quello approvato dalla giunta Zuccarini e inviato, come richiesto, alla Provincia e all’Ufficio scolastico regionale (scadenza il 10 settembre), che ha visto la bocciatura da parte del solo consiglio d’istituto del terzo circolo didattico e il parere positivo dei cinque istituti comprensivi.

Anche se dall’istituto comprensivo Foligno 2, guidato da Morena Castellani, arrivano ora delle precisazioni. Accolta “positivamente la scelta dell’amministrazione comunale di accorpare la scuola dell’infanzia e primaria Mameli al proprio istituto”, viene invece espresso “rammarico per l’ulteriore scelta di togliere all’istituto comprensivo Foligno 2 la scuola dell’infanzia e primaria via Piave – Fiume Trebbia dal momento che i due plessi storicamente costituiscono un bacino naturale dell’istituto essendo sempre stati parte integrante sia dal punto di vista educativo-didattico sia da quello meramente topografico”. Morena Castellani si è, inoltre, detta dispiaciuta per non essere stata interpellata in fase decisionale. “La direzione intrapresa – si legge in una nota diramata dalla dirigente scolastica – comporterà come conseguenza principale un cambiamento sostanziale nell’organizzazione, nell’identità, nelle scente dell’istituto con incidenza diretta nella vita delle famiglie, dei bambini e di tutto il personale scolastico”.

Ad intervenire sulla vicenda – lo ricordiamo – erano stati negli scorsi giorni anche i genitori degli studenti del terzo circolo didattico (Monte Cervino), che avevano espresso la loro contrarietà alla sua soppressione. Così, come non era mancata la presa di posizione da parte dell’opposizione. Con una nota, infatti, i consiglieri comunali del Pd avevano puntato il dito contro l’amministrazione Zuccarini, denunciando la mancanza di confronto e condivisione e parlando di “una decisione imposta dall’alto, senza dibattito pubblico, senza trasparenza, senza partecipazione”. 

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