26.9 C
Foligno
giovedì, Giugno 11, 2026
HomeEconomiaAnnunciati esuberi alla Sitem, a rischio 30 posti di lavoro

Annunciati esuberi alla Sitem, a rischio 30 posti di lavoro

A lanciare l'allarme i sindacati, che parlano anche di risvolti sociali sul territorio. Annunciato per mercoledì 29 ottobre un presidio di quattro ore davanti ai cancelli della storica azienda trevana, oggi di proprietà di un gruppo statunitense

Pubblicato il 28 Ottobre 2025 11:35

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Finti investimenti in criptovalute, chiesto il rinvio a giudizio per 25 persone

L’inchiesta condotta dalla Procura di Spoleto e partita nel 2022 ha smantellato una complessa rete piramidale. Agli indagati vengono contestati i reati di abusivismo finanziario e autoriciclaggio

Il Cipess approva lo svincolo di Scopoli

Nella giornata di mercoledì è arrivato l’ok dal Comitato interministeriale per la realizzazione dell’opera da 34 milioni che collegherà la Valle del Menotre con Foligno. Entro fine anno è previsto l’affidamento dei lavori che cominceranno nel 2027

Foligno si prepara alla 1000 Miglia: le modifiche alla viabilità

Venerdì 12 giugno il centro storico sarà attraversato da 430 auto storiche e 120 Ferrari. L’evento prenderà il via alle 9.30 per poi concludersi nel primo pomeriggio: in piazza della Repubblica il timbro del passaggio in città

I lavoratori della Sitem spa di Trevi incrociano le braccia. Una decisione presa di concerto con le organizzazioni sindacali, a seguito dell’annuncio di importanti esuberi tra i 165 dipendenti della storica impresa, oggi di proprietà di un gruppo statunitense. A rischiare di perdere il lavoro potrebbero essere una trentina di dipendenti, con conseguenti risvolti sociali sul territorio. Lo sciopero, di quattro ore nello stabilimento di Cannaiola, è in programma per la giornata di mercoledì 29 ottobre ed è stato indetto dalle sigle Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, alla luce dell’esito delle assemblee dei lavoratori dell’azienda.

“L’indisponibilità ad aprire gli ammortizzatori sociali – spiegano le organizzazioni sindacali – e la conferma della procedura di licenziamento collettivo rimangono due elementi stigmatizzati dall’assemblea e la stessa proposta avanzata dall’azienda sull’accordo di licenziamento collettivo, pur registrando un avanzamento rispetto al precedente incontro, viene reputata ancora insufficiente nei numeri”. Motivazioni che, come spiegato, hanno portato ad indire un presidio di quattro ore davanti ai cancelli dell’azienda a partire dalle 10.

Articoli correlati