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Messa in sicurezza del torrente Ruicciano, si pensa ad un ampliamento degli argini

Questa l’ipotesi al vaglio del Consorzio della bonificazione secondo quanto riferito dall’assessore De Luca in consiglio regionale. “Ultimati gli studi in corso ci attiveremo per la messa a disposizione delle risorse economiche necessarie”

Pubblicato il 8 Gennaio 2026 16:04 - Modificato il 9 Gennaio 2026 20:13

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Realizzare degli allargamenti delle arginature del torrente Ruicciano per aumentarne la sicurezza. È l’ipotesi al vaglio del Consorzio della bonificazione umbra dopo il nubifragio del settembre scorso che ha interessato il territorio della Valle umbra sud ed in particolar modo le aree di Fratta a Montefalco, di San Lorenzo a Trevi e a Castel Ritaldi, provocando allagamenti e danni alle abitazioni e alle attività economiche.

A riferirlo è stato, nella mattinata di giovedì 8 gennaio, l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca, rispondendo in consiglio regionale all’interrogazione del consigliere in quota Pd, Stefano Lisci, che ha auspicato la messa in sicurezza definitiva del torrente per non incorrere in “ulteriori episodi simili in futuro – ha detto – con ulteriori danni economici sul territorio”.

“Al momento – ha spiegato De Luca – si stanno analizzando una serie di interventi per l’ulteriore mitigazione del rischio del torrente Ruicciano”. “Quando saranno ultimati gli studi in corso – ha quindi dichiarato -, la Regione si attiverà per la messa a disposizione delle risorse economiche necessarie”. Per De Luca è necessario un “cambio di sistema”, per il quale, ha però specificato, “ci vuole tempo”, sottolineando come al momento dell’insediamento della Giunta Proietti la cifra prevista per la manutenzione ordinaria fosse “di zero euro”.

Intanto l’assessore De Luca ha spiegato come “per le competenze di Protezione civile si prenderanno in considerazione gli interventi più urgenti. Anche in questo caso – ha detto – dovremmo aumentare la dotazione a disposizione per la Protezione civile, che adesso per il ripristino dei danni è di circa 200mila euro a fronte di decine e decine di milioni di euro di danni nel corso degli anni”. Mentre le richieste complessive dei comuni “sono in corso di istruttoria preventiva”.

Ripercorrendo quanto accaduto a metà settembre nei territori della Valle umbra sud, Thomas De Luca ho commentato come si sia trattato di un fenomeno eccezionale, “che ha saturato il suolo e ha reso impossibile al reticolo idrografico di raccogliere quest’acqua”. Pronta, però, la risposta di Regione e Consorzio. Quest’ultimo intervenuto per ripristinare “in maniera tempestiva gli argini, grazie – ha concluso De Luca – a 150mila di risorse messe a disposizione, con lavori ultimati il 16 ottobre”. “Ma anche per il ripristino della funzionalità idraulica del torrente, con l’immediata rimozione delle ostruzioni dell’alveo, con un finanziamento di 140mila euro; lavori ultimati il 12 novembre”.

“Giocare d’anticipo è fondamentale” ha replicato il consigliere Lisci. “Serve un monitoraggio costante dei torrenti da parte della Protezione civile – ha quindi concluso – per evitare questi veri e propri disastri”.

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