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Infiltrazioni al Consultorio “Subasio”, Mattioli: “Quattro stanze inutilizzabili”

A denunciare la situazione l'esponente di Foligno in Comune, nella seduta del consiglio comunale di giovedì pomeriggio. L'appello: “Si trovi una struttura alternativa per garantire la continuità dei servizi essenziali”

Pubblicato il 13 Febbraio 2026 16:56 - Modificato il 15 Febbraio 2026 14:59

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“Attualmente quattro delle stanze del Consultorio ‘Subasio’ sono inutilizzabili a causa delle infiltrazioni”. A denunciarlo l’esponente di minoranza Diego Mattioli (Foligno in Comune), nel corso della seduta del consiglio comunale di ieri pomeriggio (giovedì 12 febbraio). Una situazione che, a inizio mese, era arrivata anche sulle colonne del Corriere dell’Umbria dopo la segnalazione da parte dell’organizzazione sindacale Fsi (Federazione sindacati indipendenti – Usae) che, a seguito di un sopralluogo nel Centro di Salute, aveva chiesto un “intervento immediato” ai vertici dell’Usl Umbria 2.

Tante anche le segnalazioni e i commenti dei cittadini comparsi sui social negli scorsi giorni. Dopo poco più di 10 giorni, però, tutto sembra tacere e “tutte le attività – è intervenuto Diego Mattioli in consiglio – sono concentrate in un’unica stanza con turnazione delle operatrici che offrono diversi servizi all’interno del medesimo spazio”. Nello specifico, secondo quanto riportato dal consigliere, un ambulatorio psicologico è stato trasferito nella sede di Sant’Eraclio, mentre le attività ostetrico-ginecologiche, inclusi tamponi e screening, sono state spostate a Bevagna e Sant’Eraclio.

Una situazione critica evidenziata anche dal fatto che il “responsabile della sicurezza – ha aggiunto Mattioli in consiglio comunale – non si assume di certificare la sicurezza dei locali, per la presenza di infiltrazioni e fili scoperti che generano un forte rischio sia per gli utenti che per gli operatori. Se non si può intervenire immediatamente sul plesso – ha concluso – che si trovi una struttura alternativa per garantire la continuità dei servizi essenziali per fasce deboli”.

Ad aggravare il tutto, come sottolinea il consigliere, il fatto che il Consultorio sia frequentato da donne in gravidanza, anche per i corsi preparto, e che nello stesso edificio operi l’ufficio vaccinazioni, con una presenza quotidiana di utenza minorenne.

Tutte motivazioni alla luce delle quali, Mattioli chiede la messa in sicurezza della struttura, ma anche la garanzia della piena continuità dei servizi consultoriali, oltre alla tutela di donne, giovani, minori e operatori, attraverso atti chiari e verificabili.

Sembrerebbe inoltre che il consultorio cittadino da diverso tempo ormai farebbe i conti con infiltrazioni d’acqua. Al punto che la stessa Usl avrebbe segnalato più volte la situazione al Comune che a sua volta avrebbe chiamato in causa chi si dovrebbe occupare della manutenzione dell’immobile. Al momento, però, la situazione resta immutata.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

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