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Chiuse le indagini preliminari sul caso Castellani, contestato il tentato omicidio

Per la Procura della Repubblica di Spoleto il reato del dirigente folignate è aggravato dai futili motivi. L'avvocato Fiacco: "Non è stata una semplice lite, aspettiamo fiduciosi il rinvio a giudizio"

Pubblicato il 10 Marzo 2026 14:49 - Modificato il 12 Agosto 2026 09:48

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Si sono chiuse le indagini preliminari sul caso che lo scorso 9 dicembre ha coinvolto l’ex dirigente comunale Francesco Maria Castellani, accusato di tentato omicidio per aver ferito all’addome con una lama da 9 millimetri un 39enne folignate nei pressi di piazza Garibaldi, precisamente in via Alunno.

La Procura della Repubblica di Spoleto ha contestato il reato di tentato omicidio, aggravato dai futili motivi che avrebbero scatenato l’azione secondo l’accusa. Nel dettaglio, la tesi accusatoria vede il funzionario 62enne reo di aver scagliato contro il giovane folignate un fendente in grado di “far fuoriuscire le viscere”.

“Accogliamo con grande soddisfazione la chiusura delle indagini preliminari – spiega il legale del 39enne, l’avvocato Alessio Fiacco –. La scelta della Procura di contestare il reato di tentato omicidio conferma in pieno quanto abbiamo sempre sostenuto: non è stata una banale lite o un eccesso d’ira, ma un’aggressione mirata e brutale, in cui il mio assistito ha seriamente rischiato di perdere la vita. Il colpo inferto aveva una chiara finalità letale, sarebbe bastato un centimetro più a destra o a sinistra per provocarne la morte”.

L’avvocato Alessio Fiacco

“Ora – conclude – attendiamo fiduciosi il rinvio a giudizio, pronti a costituirci parte civile per chiedere giustizia e un risarcimento adeguato per i gravi danni fisici e psicologici subiti”.

Gli sviluppi arrivano a seguito dell’udienza che l’11 dicembre scorso aveva visto il Gip respingere la tesi della legittima difesa, portata avanti dall’avvocato Giorgio Tamburrini, e confermare gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico per Francesco Maria Castellani. 

In vista del rinvio a giudizio, Castellani avrà 20 giorni a disposizione per chiedere di essere interrogato, depositare documenti o presentare memorie. 

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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