Direttamente da Foligno, Hi-tech solutions è di nuovo ai vertici mondiali in campo audio. Grazie al suo amplificatore portatile Brioso Phpa1 si è confermata protagonista del mercato dell’audio di qualità, vincendo il Watercooler Award 2025 come prodotto portatile dell’anno, assegnato nell’ambito degli eventi del circuito CanJam ai prodotti più apprezzati dagli audiofili.
L’azienda, fondata nel 1998 da Cesare Mattioli e Tiziana Lunghi, si occupa di sviluppo di sistemi elettronici avanzati per l’industria e di meccanica pesante, ma negli anni ha affiancato alla sua attività principale il core business della ricerca nel settore audio, creando il brand interno Audma, diretto sviluppatore del Brioso Php1.
Già lo scorso anno la realtà folignate era stata premiata al Canjam di New York, uno di più importanti eventi internazionali dedicati all’audio in cuffia, per aver presentato l’amplificatore per cuffie Maestro Hpa1, con cui è stato introdotto il circuito brevettato Elisa (Electronic Loudspeaker Imaging Simulating Amplifier), capace di ricreare in cuffia la percezione spaziale tipica di un impianto con diffusori. Il riconoscimento appena arrivato è stato attribuito dalla community internazionale Head-fi, la più numerosa e influente nel settore, sulla base delle prove di ascolto e delle valutazioni espresse da esperti e appassionati durante gli eventi di riferimento del comparto.
Brioso Phpa1 era stato presentato a maggio dello scorso anno come prototipo all’High end di Monaco, la fiera internazionale più importante e influente del settore, che ogni anno riunisce centinaia di espositori e migliaia di visitatori da oltre 40 paesi per mostrare le principali innovazioni nel campo della riproduzione sonora di alta qualità.
Il modello, poi, è stato lanciato come prodotto ufficiale al Canjam Socal a Irvine, in California, portando la qualità sonora e la filosofia tecnologica del brand nell’ascolto portatile e rappresentando il primo amplificatore portatile capace di offrire prestazioni anche in situazioni dinamiche.
Il successo commerciale del Brioso Phpa1 è stato tale da spingere Audma a rivedere e persino potenziare la propria organizzazione produttiva per far fronte alla crescente richiesta internazionale.
“Ho voluto affrontare con approccio tecnico e scientifico un problema audiofilo che non era considerato risolvibile – ha commentato l’ingegnere e fondatore dell’azienda, Cesare Mattoli –, quello del suono fra le orecchie o sulle orecchie riproposto dalle cuffie”. “Questo – ha proseguito –, ci ha portati ad analizzare e riconoscere i valori fisici dell’ascolto dell’impianto in ambiente, a identificarli nelle loro componenti e riproporli tramite il circuito Elisa. Questo approccio non era mai stato tentato prima, infatti, la funzione dell’Elisa è unica, registrata e coperta da brevetto”.




















