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L’arte di Carlo Rampioni in mostra a Villa Fabri

Sabato 4 aprile a Trevi l’inaugurazione dell’esposizione con cui l’architetto folignate presenterà al pubblico i vari modi e le diverse tecniche affinati negli anni: dai ritratti a matita ai paesaggi umbri realizzati con l’acrilico

Pubblicato il 3 Aprile 2026 17:19 - Modificato il 12 Agosto 2026 09:33

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Di professione fa l’architetto, ma la matita nella sua mano riesce a tracciare accurati volti, quelli di figure che hanno fatto la storia di Foligno ma non solo. Così come con l’acrilico è capace di ricreare su tavola gli splendidi borghi che con le loro antiche architetture puntellano l’Umbria.

Un’arte, quella del folignate Carlo Rampioni, che da domani (sabato 4 aprile) sarà in mostra a Villa Fabri, a Trevi. “Penne, matite, colore e non solo” il titolo dell’esposizione che aprirà i battenti alle 17 e che sarà possibile visitare fino al 26 aprile prossimo.

Libero professionista, con in tasca una laurea in architettura conseguita alla Sapienza Università di Roma, Rampioni è stato consulente e ha collaborato con diverse industrie locali, operando essenzialmente nell’edilizia privata, nella ricostruzione post sisma ’97 ed estendendo la sua attività anche nel campo dell’arredamento, del design e della grafica industriale.

L’interesse per lo studio e la ricerca lo ha condotto realizzare studi, saggi e articoli su temi riguardanti la storia urbanistica ma anche la cultura della terra umbra. Articolista e vignettista di satira di costume per testate locali, come la Gazzetta di Foligno per la quale settimanalmente cura la rubrica “Un caffè in piazza”, ama il disegno e la pittura, ma anche la poesia, la musica e la narrativa.

Per quanto riguarda le arti figurative, spiega di “non avere uno stile preciso” ma di prediligere la sperimentazione applicata sia al colore che alla grafica. “Mi sono divertito a ‘falsificare’ qualche opera di Tamara De Lempicka” racconta, sottolineando l’amore per la pittrice polacca e il piacere, con le sue opere, “di renderle omaggio”.

Dalla sua mano ogni tanto esce anche qualcosa di astratto, “ma giusto per il gusto – sottolinea – di fare una cosa diversa”. Carlo Rampioni, però, non si definisce un “artista”. “Cerco solo di fare cose ‘guardabili’ – commenta – gradevoli per me che le faccio e per chi possa avere l’occasione di guardarle”.

Un’occasione che ora verrà data anche a quanti faranno tappa a Villa Fabbri per ammirare le sue opere. Opere che saranno una preziosa testimonianza dei vari modi e delle varie tecniche attraverso cui Carlo Rampioni da anni esprime la sua arte.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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