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Distributori a secco a Foligno, Figisc: “Nessuna emergenza, il carburante c’è”

L’assalto degli ultimi giorni ai rivenditori con i prezzi più bassi ha esaurito la disponibilità di benzina e gasolio, ma nessun rischio per le scorte. Guglielmi: “I problemi di approvvigionamento sono legati alle difficoltà di personale delle aziende di autotrasporti”

Pubblicato il 8 Aprile 2026 15:48 - Modificato il 12 Agosto 2026 09:30

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Pompe a secco ed emergenza carburante. L’allarme corre veloce anche nei comuni della Valle umbra. La guerra in Iran ha fatto salire i prezzi alle stelle, ma a preoccupare con il passare delle ore è il rischio che si possa rimanere senza benzina o gasolio, dovuto al mancato arrivo del petrolio dal Golfo Persico. E sebbene negli scorsi giorni nel Folignate qualche distributore sia rimasto senza scorte e la situazione legata al commercio degli idrocarburi rimanga ancora delicata, la causa dei recenti disagi non è dovuta alla crisi di Hormuz, almeno non direttamente. 

A spiegarlo a Rgunotizie è Giulio Guglielmi, presidente di Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti dell’Umbria. “Negli ultimi giorni, dato anche il periodo di festa e le gradevoli temperature – ha dichiarato -, in tanti si sono spostati e questo, combinato alla ricerca costante da parte di tanti automobilisti del distributore con il prezzo più basso, ha fatto sì che la domanda si sia concentrata su specifici rivenditori, che di conseguenza sono rimasti a secco”.

“A ciò si aggiunge un problema di logistica – ha proseguito –: le aziende di autotrasporti che consegnano benzina e gasolio hanno oggettivi problemi di personale, quindi, a mancare sono le consegne, non il prodotto. Stiamo lavorando con le scorte, ma non c’è nessun tipo di problema legato alla quantità di carburante in commercio”.

“Chiaramente – ha concluso il presidente Figisc  –, la situazione internazionale non è rosea, ma al contempo mi sento di dire che, sul fronte carburanti, tutto procede abbastanza bene. La maggior parte dei distributori rimasti a secco, infatti, sono quelli che sono stati presi d’assalto in virtù dei prezzi bassi applicati, dovuti probabilmente a programmazioni di prezzo più vecchie e, dunque, più economiche per i clienti”.

Al di là dei prezzi che rimangono stellari, dunque, la situazione delineata da Giulio Guglielmi non è allarmante: il carburante, come spiegato, non manca, mentre a soffrire in questo momento sarebbe, invece, il settore degli autotrasporti che si occupa della catena di approvvigionamento. Intanto, è arrivato l’annuncio della riapertura dello stretto di Hormuz da parte dell’Iran: una notizia che, si auspica, possa portare anche ad una progressiva diminuzione e normalizzazione dei prezzi del carburante. 

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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