“Non parteciperò più alla fase delle comunicazioni finché non verrà rivalutata l’interpretazione del regolamento”. Con queste parole il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, ha chiuso il suo intervento nel corso del consiglio comunale del 14 aprile. Il primo cittadino, irritato dalle dichiarazioni di alcuni membri delle opposizioni e da quella dello stesso presidente del consiglio, Giuseppe Galligari, ha successivamente abbandonato l’aula, per poi farvi ritorno al termine delle comunicazioni.
La vicenda si è innescata dopo che i consiglieri Diego Mattioli (Foligno in Comune) e David Fantauzzi (Movimento Cinque Stelle) sono intervenuti con due comunicazioni inerenti a vari temi, tra i quali la situazione del Consultorio Subasio, la carenza di personale di nidi e mense comunali e la mancata esenzione dalla tassa di soggiorno per i disabili.
Durante le comunicazioni dei due rappresentanti dell’opposizione, infatti, è nata una bagarre tra il sindaco e Galligari. Il primo cittadino ha accusato la minoranza consiliare di “proporre interrogazioni mascherate in assenza di possibilità di replica, durante le comunicazioni”, sostenendone di fatto l’illegittimità, mentre il presidente del consiglio ha difeso l’azione dell’esponente di Foligno in Comune e di quello pentastellato, valutando i loro interventi come ampiamente rispettosi del regolamento delle comunicazioni.
Galligari ha successivamente colto l’occasione per ricordare ai membri dell’assise il testo del regolamento delle comunicazioni, invitando chi fosse in disaccordo con le attuali modalità a portare la pratica in commissione statuto per votarne eventuali modifiche.
Al termine delle comunicazioni, Zuccarini è intervenuto rispondendo a Galligari e rivolgendogli una mozione d’ordine, nella quale ha sostenuto che “un conto sono le comunicazioni, un conto i pulpiti che vedono l’opposizione sfruttare questo momento per proporre interrogazioni mascherate, senza possibilità di replica. Questo non è ammissibile”.
“Non parteciperò più alla fase delle comunicazioni – ha quindi detto – e chiedo che venga fatto un approfondimento sul senso di questo strumento. I rappresentanti delle opposizioni che fanno uso di tale momento per il proprio tornaconto senza ammettere contraddittorio – ha infine concluso, per poi lasciare l’aula –, sono dei vigliacchi”.



















