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Nidi comunali, arriva una nuova educatrice ma dal 2026 scatta il “tempo corto” per 16 bambini

L'amministrazione ha risposto al Partito democratico sul tema che da mesi vede sindacati e lavoratori in stato d'agitazione, arrivando addirittura a scioperare lo scorso 31 marzo. Feliziani: "Giunta dice di non voler penalizzare i nidi, ma non si esime dal farlo"

Pubblicato il 14 Aprile 2026 18:48

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Un assunzione subito e una riorganizzazione del servizio che vedrà dal prossimo anno l’orario ridotto per la metà dei bambini che oggi usufruiscono dei nidi. È questa, in estrema sintesi, la risposta dell’amministrazione comunale all’interrogazione presentata dai membri del gruppo consiliare del Partito democratico, composto da Mario Bravi, Giorgio Gammarota, Rita Barbetti, Tommaso Feliziani e Maura Franquillo, che hanno chiesto chiarimenti sulla situazione attuale dei servizi di nidi e mense comunali.

Risposta arrivata dall’assessore alla Scuola e alle Pari opportunità, Elisabetta Ugolinelli, che, attraverso vari punti, ha spiegato che “è prevista la copertura di due unità professionali per quanto riguarda le educatrici. Una – ha detto – è prevista a breve dalla delibera di giunta numero 147 del 30 marzo, mentre l’altra è in previsione di un posto che si renderà vacante dal primo febbraio 2027”.

Per quanto riguarda la riorganizzazione, l’assessore Ugolinelli ha sottolineato che “gli uffici comunali  hanno avviato un percorso di riorganizzazione dei servizi educativi, approvata tramite la delibera di giunta numero 163 del 7 aprile, con il fine di garantire maggiore efficienza, efficacia e qualità dei servizi, attraverso una revisione dell’assetto organizzativo e una più razionale distribuzione delle risorse umane. Tale intervento prevede un anticipo dell’orario di apertura dei servizi educativi alle 7.30, rispetto alle 7.45 e un’introduzione del tempo corto per la sezione piccoli, da 3 a 12 mesi, data la maggiore intensità assistenziale richiesta dalla fascia d’età in cura”. 

“In aggiunta – ha specificato Ugolinelli – è stato posto un tetto massimo di bambini ammessi al tempo lungo. A partire dall’anno educativo 2026-2027, in via sperimentale per il periodo che va da settembre a dicembre, solo 16 bambini su 32 potranno rimanere fino alle 15.30 e, quindi, usufruire del riposo pomeridiano, mentre gli altri dovranno tornare a casa alle 13.30. Il limite ha il fine di assicurare la qualità del servizio nella gestione del riposo, allineando l’offerta di posti disponibili con la reale dotazione organica”.

Infine, sul tema precariato, Ugolinelli ha sostenuto che “il ricorso a contratti a tempo determinato è stato dovuto all’esigenza di garantire la sostituzione del personale educativo assente a vario titolo, fra cui malattie, congedi parentali e altre cause legittime di assenza. Tali situazioni – ha spiegato –, infatti, pur potendo presentare carattere ricorrente non sono programmabili con precisione né integralmente gestibili mediante la dotazione organica stabile. Ciò ha reso necessario l’utilizzo dei contratti flessibili. Alla luce di tutto, le assunzioni in arrivo sono motivate dalla necessità di garantire le sostituzioni del personale assente nel rispetto del rapporto numerico educatore bambino e dei principi di buon andamento e continuità dell’azione amministrativa”.

“Non intendiamo – ha concluso – procedere all’esternalizzazione del servizio educativo per la prima infanzia, ma vogliamo mantenere la gestione del servizio in ambito pubblico, riconoscendone il valore strategico e la centralità nell’ambito delle politiche educative”.

La risposta dell’assessore alla Scuola non ha soddisfatto pienamente i consiglieri di opposizione, che, attraverso Tommaso Feliziani, hanno espresso il proprio disappunto: “La scelta unilaterale di restringere il servizio – ha detto –, è di indirizzo politico, non data da un motivo tecnico. Ma, soprattutto, se considerato anche l’aumento delle rette, descrive una contraddizione in termini, perché l’amministrazione ci dice di non voler penalizzare il servizio pubblico, mentre nei fatti non fa altro che agire in tale direzione”.

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