Nel 2025 nel centro storico di Foligno sono state registrate quasi 14milioni di visite totali e circa 580mila visitatori. A riportare il dato la piattaforma “Cities” di Confcommercio, pensata per sostenere la rigenerazione urbana e valorizzare le economie di prossimità raccogliendo i numeri attraverso grandi volumi di dati provenienti dalle celle della telefonia mobile.
A presentare il dato il presidente di Confcommercio Foligno, Aldo Amoni, che ha sottolineato come i 14 milioni (13.963.592) di visite totali, facciano riferimento a tutti gli ingressi e le uscite registrate in centro storico nel 2025, mentre i visitatori, pari a 577.593, facciano appunto riferimento alle singole persone.
L’obiettivo è quello di sfruttare i dati raccolti per “rilanciare la città”, anche alla luce del protocollo d’intesa firmato lo scorso luglio tra Confcommercio e amministrazione. “Nella prima riunione tra esercenti e giunta abbiamo preso visione anche degli eventi in programma per settembre – ha aggiunto Aldo Amoni – che comprenderanno, tra gli altri, Segni Barocchi, la Festa dello Sport, la Quintana, i Primi d’Italia, la Francescana e non solo”.
“Per agevolare l’operato dell’amministrazione – ha sottolineato Aldo Amoni –, inoltre, abbiamo intenzione di creare una commissione tecnica con esperti di urbanistica, arredo urbano, commercio, artigianato e bandi. Per sviluppare delle proposte ragionate per la città da avanzare alla giunta”.
A prendere la parola in occasione della presentazione dei dati della piattaforma “Cities” l’assessore al Commercio del Comune di Foligno, Elisabetta Ufolignelli, e l’assessore al Turismo, Michela Giuliani.
Di collaborazione fondamentale ha parlato Ugolinelli, definendo il protocollo come uno strumento per “fare rete e comunicare le iniziative. Questi dati ci permettono di conoscere chi arriva in città per cercare poi di ‘catturare’ un pubblico di potenziali clienti. Foligno, essendo centrale e pianeggiante, ha grandi potenzialità rispetto ad altre città, dobbiamo potenziarla – ha aggiunto – e renderla bella e attrattiva per richiamare la gente”.
“Questi dati ci permettono di sviluppare delle campagne di promozione mirate – ha detto Giuliani – per attrarre visitatori e far sì che possano venire a Foligno e rimanerci, usandola anche come base di partenza per visitare l’Umbria. Siamo il centro del mondo ed è questo che vogliamo promuovere”. Numeri definiti dall’assessore anche come una soddisfazione “dal punto di vista turistico”.
Numeri fondamentali “per noi commercianti – è intervenuta Monica Albanesi, negoziante del centro storico e delegata di Confcommercio – grazie ai quali possiamo lavorare sulla comunicazione e modificare l’approccio, soprattutto in un momento difficile in cui combattiamo anche con l’online. Mostrare però una città sempre più fruibile e a dimensione d’uomo fa la differenza”.
I DATI
Tornando ai dati, gli ingressi e le uscite totali sono stati suddivisi in base alla tipologia di visitatori. Per la maggior parte si tratta di pendolari (6.513.522), grazie alla frequentazione quotidiana, seguiti dai comunali (4.013.246), dai provinciali (2.260.064), nazionali (925.696), stranieri (192.038) e regionali (59.025).
Considerando invece i visitatori unici la maggior parte sono nazionali (264.709), seguiti dai provinciali (172.585), dagli stranieri (60.153), dai comunali (51.500), dai regionali (16.348) e dai pendolari (12.298).
Utile per i commercianti del centro storico comprendere l’età dei visitatori, per la maggior parte tra i 45-54 anni (21,2%) e i 55-64 anni (21,2%), con le fasce sotto i 35 anni che pesano meno del 24%. Quasi omogeneo, invece, il genere dei visitatori italiani, 43,4% di uomini e 41,7% di donne, e di quelli stranieri, 7,5% di uomini e 7,4% di stranieri.
Polarizzata, poi, la capacità di spesa, dove i visitatori del centro storico si dividono tra chi spende molto e chi spende poco. Le fasce estreme, quella low (bassa al 26%) e quella high (25% alta), occupano infatti la porzione maggiore, seguite subito dopo dalla mid-low (medio bassa 17,5%), dalla mid-high (medio-alta 15,6%) e dalla mid (media 15,7%).
Per la maggior parte degli afflussi si registra una durata media della visita breve, che va da 0 a 15 minuti (29,6%), un dato coerente, come sottolineato dal report di Confcommercio, con il forte peso della componente di visitatori pendolari o di passaggio. Solo il 37% si ferma per più di un’ora, con quasi il 63% delle persone che rimangono nel centro storico per meno di 60 minuti.
L’affluenza tra le mura della città è invece distribuita in modo uguale tra tutti i giorni della settimana, con il venerdì che registra il dato più alto (15,1%) e la domenica (10,3%) quello più basso. Mentre per quanto riguarda gli orari di accesso si registrano due picchi distinti, al mattino (7-11) e nel tardo pomeriggio (16-18), un andamento tipico, come specificato sempre nel report “Cities”, di una città vissuta quotidianamente.
Per quanto riguarda invece la penetrazione territoriale Foligno è il Comune con il dato più alto (82,5%), seguito da Valtopina (75,5%) e Bevagna (74,6%). Mentre tra i comuni di provenienza dei visitatori, subito dopo Foligno (62.164), si collocano Perugia (42.365) e Roma (30.647).
Interessante, inoltre, il dato relativo alle provenienze straniere dove gli Stati Uniti rappresentano la prima nazionalità estera (8.570), seguiti da Francia (7.239) e Paesi Bassi (6.531). Il Regno Unito, come evidenziato nel report, pur con più visite (21.689), “genera meno visitatori unici della Francia, segno di soggiorni più ripetuti nel tempo”.
Tra i numeri più rilevanti per lo studio dell’attrattività della città c’è anche quello legato all’andamento mensile che dimostra come settembre sia il mese con il maggior numero di visite (1.394.152), probabilmente per il richiamo della Giostra della Quintana, seguito da maggio (1.295.072) e dicembre (1.233.084). Mentre i periodi dell’anno con meno afflusso sono quelli di luglio (934.042) e giugno (939.804).
Settembre, come evidenziato da Confcommercio, è un periodo in cui si concentrano vari eventi oltre alla Quintana, come I Primi d’Italia e Carousel, andato in scena lo scorso anno nell’ambito della ciclostorica della Francescana.
Nello specifico durante i 14 giorni di evento la Quintana ha portato in centro storico 105.352 visitatori e 656.590 visite, con una percentuale di visite pari al 47% e un indice di impatto mensile dell’1,004. Mentre nel corso dei 4 giorni dei Primi d’Italia sono state registrate 215.677 visite e 72.987 visitatori, con una percentuale di visite pari al 15% e un indice di impatto mensile dell’1,155. Durante la tre giorni dedicata a Carousel, invece, sono arrivati in centro storico 50.179 visitatori, pari a 132.203 visite, con una percentuale di visite del 9% e un indice di impatto mensile dello 0,944.
“La Quintana – si legge poi nel report di Confcommercio –, seppur garantisce una media molto alta di visite, più che di visitatori, si attesta pienamente nella media del mese (sicuramente straordinario rispetto alle presenze ordinarie). Questo significa che, di fatto, I Primi d’Italia sono più attrattivi della Quintana di settembre”.


















