8.9 C
Foligno
martedì, Febbraio 10, 2026
HomeCronacaPozzo con acqua calda a Spoleto, via al monitoraggio più esteso della...

Pozzo con acqua calda a Spoleto, via al monitoraggio più esteso della zona

Pubblicato il 11 Dicembre 2015 15:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:12

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Frana a Scandolaro, Cesaro annuncia un’ordinanza urgente per la messa in sicurezza

Due gli smottamenti causati dalle piogge nell’ultima settimana: interessato il muro di un terreno privato che ha ceduto ed evacuata una famiglia. “Il fronte si è esteso ma stiamo monitorando costantemente la situazione”

Cristiana Chiacchierini rieletta all’unanimità alla guida de “Le Donne del Vino” dell’Umbria

Riconferma fino al 2028 per la delegata regionale. Assemblea al completo per un futuro di promozione enologica e valorizzazione femminile, tre nuove socie e vice delegate di rilievo nel settore

Trent’anni per il Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito

Tanti gli appuntamenti in calendario per i prossimi mesi tra momenti celebrativi e iniziative benefiche che coinvolgeranno la caserma “Gonzaga”. Si parte il 4 aprile con lo sport e si chiuderà il 2 ottobre con una cena di solidarietà

Non ci sono sostanze tossiche, inquinanti e nemmeno metalli nell’acqua calda che esce da un pozzo privato di San Martino in Trignano di Spoleto. E’ il risultato delle analisi dei prelievi degli scorsi giorni effettuati dall’Arpa. I dati sono stati resi noti dall’Agenzia regionale nella mattinata di venerdì, nel corso del vertice svoltosi nella sede della prociv spoletina di Santo Chiodo. Il calore dell’acqua che esce da quel pozzo, circa 35 gradi, rimane comunque anomalo. Stesso discorso anche per gli altri due pozzi limitrofi, dove però la temperatura è di 15 gradi. Resta dunque da capire la causa scatenante di questo curioso fenomeno. Tra le ipotesi, quella di alcune sacche d’aria o il collegamento con alcuni giacimenti di lignite presenti in zona. Intanto anche l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ieri ha effettuato i suoi prelievi, inviando l’acqua a Roma. I risultati saranno pronti nei prossimi giorni. La sostanziale novità dopo l’incontro di quest’oggi tra Comune, protezione civile, Ingv, vigili del fuoco, Arpa, Usl e Forestale è quella dell’avvio di un monitoraggio più esteso per avere un quadro preciso dell’area coinvolta dal fenomeno. Monitoraggio più ampio sia in termini temporali che di area da controllare, proprio per conoscere più a fondo i motivi del fenomeno. Il coordinamento e l’individuazione dei soggetti incaricati di eseguire le attività di monitoraggio spetterà al Comune di Spoleto che, attraverso la protezione civile, svolgerà anche compiti più strettamente operativi informando preventivamente, sia in occasione dei nuovi prelievi, sia attraverso altre azioni volte alla sensibilizzazione e alla conoscenza del territorio, la popolazione interessata.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

Articoli correlati