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Querelle premi ai dirigenti, nuova risposta di Mismetti: “Sindacati assenti agli incontri, vogliono fare politica”

Pubblicato il 9 Gennaio 2016 13:18 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:54

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Prosegue la querelle tra il sindaco Nando Mismetti e i sindacati sotto il fronte dei compensi per i dirigenti della macchina comunale folignate. Dopo un botta e risposta anche con alcuni esponenti politici, ora il primo cittadino torna a replicare alle sigle sindacali. L’ultimo attacco in ordine di tempo da parte di Cgil, Cisl e Uil è datato venerdì 8 gennaio. Poche ore dopo è arrivata immediata la risposta di Mismetti. “E’ chiaro che, dietro questo vergognoso attacco dei sindacati all’amministrazione comunale, c’è solo una motivazione politica: non si spiega per quale motivo le organizzazioni sindacali prendano di mira un Ente che ha mantenuto praticamente inalterato, negli anni – afferma Mismetti in una nota – il fondo per la produttività dei dipendenti e collochi le retribuzioni complessive dei dirigenti del Comune di Foligno nella scala medio-bassa rispetto agli altri Comuni della Regione”. Per il sindaco, l’attacco dei sindacati sembra essere fatto ad hoc: “Scoprono oggi di essere paladini dell’informazione – si chiede – quando l’accordo è scaduto? E quando lo hanno sottoscritto non ci hanno pensato? E’ evidente che l’informazione è solo strumentale”. Il sindaco ribadisce che “è la prima volta che un sindacato mette in discussione gli accordi che ha sottoscritto e definisce facoltativo applicarne i contenuti”. Mismetti pone l’accento sul fatto che “il sindacato afferma cose non vere quando chiede la presenza del sindaco agli incontri. La norma non prevede, da tempo, la presenza di componenti politici all’interno della delegazione trattante di parte pubblica. Quando c’è stata la richiesta di far partecipare anche membri dell’amministrazione, vi hanno partecipato l’assessore al personale Silvia Stancati e l’assessore al bilancio, Elia Sigismondi (il 2 dicembre scorso). I sindacati parlano di atto unilaterale? Non si sono presentati agli incontri, e se non avessimo adottato questo provvedimento, sarebbero svaniti i fondi per i dirigenti ma anche per tutti i dipendenti. Non tollero che passi nell’opinione pubblica – prosegue Mismetti – in un momento di grave disagio sociale e nonostante questo il Comune, in questi anni di tagli, si è impegnato per mantenere alto il livello dei servizi, il messaggio che l’amministrazione faccia regali. Con questo comportamento il sindacato si rende responsabile di mettere alla gogna dirigenti e tutti i dipendenti che si assumono le proprie responsabilità. Esprimo loro la mia vicinanza e solidarietà. Non accetto lezioni da nessuno, tanto meno da sindacalisti che vogliono svolgere attività politica. Si presentino alle elezioni e si facciano eleggere”. 

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