15.7 C
Foligno
sabato, Ottobre 3, 2026
HomePoliticaL'Unione Terre dell'Olio e del Sagrantino perde i pezzi: Bevagna se ne...

L’Unione Terre dell’Olio e del Sagrantino perde i pezzi: Bevagna se ne va

Pubblicato il 15 Febbraio 2016 14:21 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:27

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

“Le radici della longevità”, a Montefalco una giornata tra scienza e medicina

Ideato da Antonio Zancocchia con Paolo e Francesca Bartoloni, l'appuntamento è per domani alla Tenuta Le Cimate. In programma interventi di esperti, una tavola rotonda, degustazioni, cena con confronto informale, il libro di Antonio Razzi e musica dal vivo

Nidi, opposizioni sul piede di guerra: “Zuccarini e Ugolinelli si dimettano”

In una nota le forze di centrosinistra di Foligno hanno evidenziato le criticità che stanno interessando i servizi per l’infanzia. Tra i punti caldi l'aumento delle rette a Borroni dove, denunciano, sarebbe rimasta una sola bambina

Condannato a 4 anni e 6 mesi per maltrattamenti: 44enne rintracciato e arrestato in centro

L'uomo, su cui pendeva un ordine di carcerazione del Tribunale di Spoleto, è stato individuato dagli agenti del Commissariato folignate durante i controlli del territorio. L’attività di monitoraggio ha portato anche all’identificazione di 92 persone

L’Unione Terre dell’Olio e del Sagrantino perde i pezzi. A farsi da parte, deliberando per l’uscita dalla sinergia degli otto piccoli Comuni del territorio folignate-spoletino (tra cui Campello sul Clitunno, Trevi, Montefalco, Massa Martana, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo) è Bevagna. La decisione è stata presa dalla giunta guidata da Analita Polticchia. La vicenda ora approderà in consiglio comunale che dovrà pronunciarsi in maniera definitiva. “In questi quattordici anni, non si sono ottenuti i risultati in termini di miglioramento di servizi e contenimento di costi – si legge nella delibera di giunta – anzi, spesso i riscontri sono stati negativi in termini di economicità, efficacia, efficienza e semplificazione”. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sembra comunque essere quella legata alla polizia locale, un Corpo che dalla città delle Gaite viene definito “decisamente inadeguato rispetto alle esigenze del Comune di Bevagna, come più volte segnalato, a tal proposito – si legge ancora – è imbarazzante e non sostenibile il confronto con i cittadini infuriati per incuria e disservizi, in particolare nell’espletamento di funzioni di polizia stradale, sicurezza urbana e controllo del territorio”. Ma non è tutto. “A questo – si spiega nella delibera – si aggiunge il mancato rispetto delle condizioni poste come essenziali dal Comune di Trevi e di Bevagna per l’adesione al progetto del Corpo unico. Nonostante il grande impegno dei sindaci dell’Unione, i risultati – prosegue il documento – non risultano soddisfacenti, ed a fronte di piccoli risparmi si evidenziano forti disservizi”. Da qui dunque la decisione del sindaco Polticchia e del suo esecutivo: “Con onestà intellettuale e rispetto dei cittadini – dichiara il primo cittadino bevanate – occorre prendere atto che l’eterogeneità dei territori e la tutela delle singole comunità da parte dei rappresentanti dei vari Comuni facenti parte dell’Unione, impediscono, di fatto, la formazione di una cultura e di un agire realmente unitario. Vi sono difficoltà che, nonostante il grande lavoro svolto, si sono dimostrate insormontabili – rileva il primo cittadino bevanate – pertanto non è più conveniente, utile ed opportuno, farne parte”. Dopo la discussione in consiglio comunale, la delibera verrà trasmessa anche all’Unione, alla Provincia di Perugia e alla Regione Umbria, per eventuali osservazioni.

Articoli correlati